La crescita costante dei socialisti negli Stati Uniti
Nello stesso tempo si pensava che nulla potesse scalfire l’enorme potenza della lobby ebraica americana, da sempre abituata ad imporre le proprie tesi tanto in politica estera quanto in quella interna. Ebbene, non è più così. Ha iniziato l’anziano senatore democratico Bernie Sanders che sfidò senza successo Donald Trump nelle ultime primarie, riportando comunque un notevole successo d’immagine. Poi seguito da altri esponenti più giovani di lui, per esempio Alexandria Ocasio-Cortez, che sono riusciti a calamitare l’attenzione dell’opinione pubblica sui danni causati dalle politiche di Trump in materia di immigrazione e istruzione pubblica, soprattutto universitaria. In seguito abbiamo avuto il notevole successo di Zohran Mamdami, socialista e islamico, eletto nuovo sindaco di New York con una larga maggioranza. E, infine, si è registrata la vittoria nelle primarie democratiche del Michigan del 41enne Abdul El-Sayed, di origine egiziana. Fatti mai accaduti in precedenza. In America i musulmani non avevano prima grande influenza, mentre ora competono spesso ad armi pari con gli ebrei. Si noti, tra l’altro, che parti consistenti delle comunità ebraiche hanno votato per esponenti musulmani.
Anche questa cosa mai vista in precedenza, e che si spiega con la reazione giudicata eccessiva di Israele a Gaza e per la disistima di cui gode il premier Benjamin Netnyahu, vicinissimo a Donald Trump e accusato di ispirarne le politiche più discutibili. In ogni caso l’America non tornerà mai più quella di prima. Poiché tanti giovani, ivi inclusi quelli di origine ebraica, hanno assunto atteggiamenti filopalestinesi, Dobbiamo attenderci nel prossimo futuro un grande rimescolamento delle carte negli Stati Uniti, che renderà la politica estera Usa assai diversa da quella attuale.
Michele Marsonet
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Il titolo di quest’articolo avrebbe maravigliato molti lettori sino a poco tempo fa. La gran parte degli osservatori era infatti convinta che anti-socialismo e anti-comunismo restassero i pilastri della politica Usa, com’era sempre stato dalla fine del secondo conflitto mondiale.