Mikhail Gorbaciov, l’uomo inviato dal destino
La sua lunga carriera politica è stata caratterizzata dalle riforme radicali che hanno cercato di modernizzare il sistema sovietico e favorire una maggiore apertura; la sua politica si basava su un concetto: la perestrojka (che significa "ristrutturazione" in russo) che ha innestato una serie di riforme politiche, economiche e sociali che hanno avuto un impatto enorme sia sull'Unione Sovietica che sul mondo intero. Queste riforme ebbero inizio nel 1985, quando Gorbaciov divenne Segretario Generale del Partico Comunista, e miravano a riformare l'economia sovietica stagnante; tuttavia, le sue riforme non si limitarono all'economia, ma toccarono anche la politica e la società.
In particolare, egli punto alla riforma economica con l'obiettivo di modernizzare l'economia sovietica, che era in grave crisi, introducendo una maggiore autonomia per le imprese e promuovendo l'efficienza attraverso l'introduzione di elementi di mercato all'interno del sistema socialista. Ciò includeva, ad esempio, la decentralizzazione della pianificazione economica e l'introduzione di elementi di proprietà privata e di iniziative individuali. Per attuare ciò, Gorbaciov si avvalse anche di un altro termine ossia la Glasnost ("trasparenza" o "apertura"), strettamente legato alla perestrojka. Con la glasnost, Gorbaciov promosse una maggiore libertà di espressione, consentendo una maggiore libertà di stampa, il dibattito pubblico e la critica nei confronti del governo e delle sue politiche. Questo portò a una maggiore discussione sui problemi sociali e politici e a una riduzione della censura. Come si buon ben vedere questa fu una svolta epocale in un contesto mondiale diviso in due blocchi contrapposti (Nato e Patto di Varsavia). Lo statista russo, però, andò oltre è impose anche una riforma politica, introducendo un maggiore pluralismo politico, consentendo l’apertura nei confronti di nuove idee politiche e anche una maggiore democrazia all'interno del Partito Comunista. Le elezioni divennero parzialmente competitive, e alcune libertà civili furono concesse per la prima volta in molti decenni. La dinamica azione di Mikhail Gorbaciov portò ad epocali cambiamenti storici come la caduta del Muro di Berlino e la fine della Guerra Fredda; infatti le aperture economiche/sociali e la nuova politica estera di Gorbaciov, come la distensione con l'Occidente, contribuirono alla fine della Guerra Fredda. La perestrojka ebbe un ruolo cruciale, come già detto, nella caduta fisica del Muro di Berlino nel 1989 e nella fine dei regimi comunisti nell'Europa dell'Est. Questa su “rivoluzione” portò inevitabilmente, nel 1991, alla dissoluzione dell’URSS, è qui inizia, però, un’altra storia. Mikhail Gorbaciov è morto il 30 agosto del 2022 e riposa nel cimitero di Novodevičij accanto alla amata moglie Raisa Maksimovna Titarenko.
Mario Grimaldi
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Mikhail Gorbaciov nacque il 2 marzo del 1931 a Privol’noe (una piccola cittadina del Caucaso centrale) ed è stato uno dei più grandi statisti del XX secolo. Insignito, tra l’altro, del premio Nobel per la pace nel 1990, è stato l'ultimo presidente dell'Unione Sovietica (dopo di lui la carica sarà sostituita con “Presidente della Federazione Russa”).