Pedro Calderón de la Barca, la vita sarà davvero un sogno!?
Vasta è la sua produzione letteraria e teatrale, ma qui intendo soffermarmi sulla sua opera barocca più caratterizzante e affascinante: La vida es sueno, che tradotto diventa “la vita è un sogno”. Ora proverò con molta umiltà a descrivere il suo pensiero. Questa sua opera, straordinaria per l’epoca, viene messa in scena nel 1635 e il pubblico accorso al teatro si trova di fronte ad un “commedia” dove si frappongono il potere con la libertà, il bene con il male, tutte a suggestione di una realtà ora vera, ora sognante. Il dramma ruota attorno al personaggio di Sigismondo, un principe, rinchiuso dalla nascita in una oscura torre dal padre, re Basilio, mago e astrologo. Questo perché il re viene persuaso da un presagio che il figlio sarebbe divenuto più sanguinario e tiranno di lui. Ma a volte anche i re tiranni hanno un “cuore” e Basilio decide di liberare il figlio, solo per un giorno, facendogli bere una forte sonnifero. L’intenzione del re e vedere se il figlio potrà cambiare il proprio destino. Purtroppo, questo non avviene e Sigismondo manifesta tutta la sua furia; per questo dopo averlo nuovamente addormentato, il re, lo fa ricondurre nella torre. Qui una volta sveglio Sigismondo si convince che la vita che aveva vissuto, in solo giorno, era solo un sogno, anzi che tutta la vita in senso generale è un sogno. Dopo alterne vicende e, soprattutto in occasione della investitura di un nuovo re, il popolo insorge e libera Sigismondo che negli anni ha capito che sia la vita che il sogno non devono far soffrire un essere umano, per questo grazia il padre Basilio e anche il rivale contendente al trono. In pratica il dramma pone in luce che un potere tirannico, in questo caso quello del re Basilio, non può che non genera un “mostro” e la presa di coscienza del “mostro”, in questo caso Sigismondo che comprende che la via del bene è l’unica da seguire in questo breve sogno che è la vita. Pedro Calderon de la Barca morì il 25 maggio del 1861. Termino questo mio modesto contributo con il finale del libro: «Cos’è la vita? Delirio. Cos’è la vita? Illusione, appena chimera ed ombra, e il massimo bene è un nulla, che tutta la vita è sogno, e i sogni, sogni sono.»
Mario Grimaldi |
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Pedro Calderòn de la Barca nacque a Madrid il 17 gennaio del 1600, ed è stato uno dei massimi drammaturghi del suo tempo, tanto da avere ancora oggi una presenza pregnante nella cultura in Spagna e nel mondo. Leggendo la biografia si ha modo di constatare che la sua vita è stata tutt’altro che monotona, prese parte, tra l’altro, alla guerra dei trent’anni (1618 -1648); dovette rifugiarsi nel territorio del Sacro Romano Impero perché ricercato per omicidio, ebbe un figlio da una donna che successivamente abbandonò per diventare sacerdote.