Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

In memoria di Antonino Zichichi

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Si è spento, all’età di 96 anni, Antonino Zichichi, figura assai nota del panorama scientifico italiano e internazionale. Era nato a Trapani, e con la sua terra conservò sempre un legame molto forte.

Laureato in fisica e profondo conoscitore della fisica delle particelle elementari, Zichichi divenne noto al pubblico per il suo coinvolgimento nella costruzione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso. Lavorò in seguito al Fermilab e al CERN di Ginevra sviluppando ricerche importanti.

L’ho conosciuto, quando era un giovane ricercatore, al Centro Ettore Majorana di Erice, da lui fondato nel 1963, a conferma del legame profondo con la sua terra d’origine. Zichichi era un conversatore affascinante, esperto anche di musica e di arte.

Gli interessavano in modo particolare i rapporti tra scienza e filosofia. E proprio su temi di filosofia della scienza, organizzò numerosi corsi a Erice da cui trassi preziosi insegnamenti poiché, a quei tempi, non c’erano iniziative simili in Italia. Tra l’altro i giovani erano incoraggiati a partecipare grazie alla concessione di borse di studio.

Sempre a Erice in Sicilia fondò nel 1973 la “World Federation of Scientists”, creata per favorire la collaborazione scientifica sul piano internazionale. Non amava, tuttavia, essere definito “divulgatore scientifico” anche se, da molti punti di vista, lo era.

Di carattere piuttosto polemico, Zichichi affrontava volentieri i problemi controversi. Cattolico dichiarato, si batté sempre in favore dei rapporti tra scienza e fede ritenendo che tra esse non vi fosse alcun contrasto. Condusse inoltre un’intensa battaglia contro l’astrologia e la superstizione in genere.

Al contempo non ebbe paura di impegnarsi in una forte critica dell’evoluzionismo di matrice darwiniana, da lui ritenuto privo di sufficienti prove scientifiche. Né si peritò di adottare una posizione negazionista a proposito del contributo umano ai cambiamenti climatici, arrivando a parlare in questo caso di “eco-bufale”.

 

Si trattava insomma di uno scienziato fortemente anti-convenzionale, per nulla incline a seguire le opinioni della maggioranza. Questo gli attirò critiche costanti le quali, tuttavia, non gli fecero mai cambiare opinione.

 

Michele Marsonet

 

 

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