La Basilica di San Paolo Maggiore e la magnifica sacrestia del Solimena
La basilica fu costruita sui resti di un tempio romano del I sec. dedicato ai Dioscuri e riadattato poi a Chiesa cristiana. L’edificio crollò con il terremoto del 1688. Sulla facciata della Chiesa sopravvivono due colonne del tempio con i loro capitelli corinzi. L’interno della Chiesa a tre navate, è in origine decorato con gli affreschi di Massimo Stanzione, Belisario Corenzio, Andrea Vaccaro, in gran parte lesionati o distrutti dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Gli affreschi della navata centrale furono sottoposti negli anni Settanta a un delicato intervento di restauro. L’altare Maggiore fu disegnato da Anselmo Cangiano e rinnovato nella forma attuale da Francesco Fuga coi puttini e gli angeli di Giacomo ed Angelo Viva. Sulla controfacciata l’affresco di Santolo Cirillo con la dedicazione del tempio di Salomone che richiama quello dipinto dal Solimena nella Chiesa del Gesù Nuovo. Una porta nel transetto destro conduce alla sacrestia del Solimena. La sacrestia è un assoluto capolavoro del Seicento napoletano. Il ciclo di affreschi realizzato durante la piena maturità artistica da Francesco Solimena fra il 1689 e il 1690 segue i canoni del Barocco campano. Le scene dipinte sono inscritte in cornici di stucco dorato realizzate da Lorenzo Vaccaro. La volta è decorata da immagini allegoriche separate ancora da stucchi dorati. Quattro centine sono dedicate ai fondatori dell’orine dei Teatini raffigurati in altrettanti medaglioni. Lungo le pareti scorre un armadio in legno di fine Seicento. Alcune parti del Complesso di S. Paolo Maggiore sono state di recente sottoposte ad un intervento di restauro. «Ci troviamo all’interno della sacrestia di S. Paolo Maggiore a via Tribunali. Parte dell’intervento, grande progetto UNESCO, in questa parte del complesso è consistito nel restauro degli affreschi e delle parti lignee. Gli affreschi, di particolare pregio perché del Solimena, rappresentano da un lato la caduta di S. Paolo e dall’altro Simon Mago. Gli interventi hanno interessato anche la volta con gli affreschi che rappresentano allegorie e Santi e tutte le parti dorate delle decorazioni. Con la Sovraintendenza si sta valutando l’opportunità di estendere l’esperienza di restauro ad altre parti del complesso.» [Luca D’Angelo – Architetto] «La sacrestia presentava parecchi distacchi delle cornici per cui si sono dovuti eseguire degli interventi di integrazione di cornici e stucchi, i interventi sugli affreschi di pulitura e di consolidamento generale. C’è un chiostro con un giardino all’interno del quale è stato necessario fare degli interventi di consolidamento strutturale anche con sostituzione di alcuni elementi delle campate con rifacimento dei terrazzi, impermeabilizzazione, ripavimentazione e collegamenti interno con l’inserimento di un nuovo ascensore. Un altro intervento strutturale importante è la sostituzione del sottotetto in capriate dal lato di vico Cinquesanti.» [Maria Teresa Sepe – Architetta]
Edgardo Bellini
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L’imponente Basilica di San Paolo Maggiore domina la piazza San Gaetano, alla sommità di via San Gregorio Armeno.