Libertà e Ignoranza
È allora è evidente che, per risolvere i problemi concreti, gli altri devono essere liberi di utilizzare le loro specifiche conoscenze e di far presenti le loro critiche. In altri termini: la libertà di proposta e di critica dei singoli individui è indispensabile per il buon funzionamento del sistema sociale. In effetti, perché il sistema funzioni, l’essenziale è che ogni individuo possa agire in base alla sua particolare conoscenza, sempre unica, almeno in quanto si applica a circostanze particolari, e che possa utilizzare le sue capacità individuali entro i limiti a lui o a lei noti. Le nostre conoscenze sono disperse tra milioni di esseri umani. Questa è la ragione per cui una società libera, in cui vige la cooperazione nella divisione del lavoro, può utilizzare molte più conoscenze di quante ne potrebbe contenere la mente del più saggio dei governanti. Nessun pianificatore potrà mai prevedere lo sviluppo delle conoscenze future. Ma qual è il rapporto tra ignoranza e libertà? Il valore della libertà individuale poggia soprattutto sul riconoscimento dell’inevitabile ignoranza di tutti noi circa un gran numero di fattori da cui dipende la realizzazione dei nostri scopi. Se esistessero esseri onniscienti resterebbe poco da dire in favore della libertà.
La libertà è essenziale per far posto all’imprevedibile; ne abbiamo bisogno perché, come abbiamo imparato, da essa nascono le occasioni per raggiungere molti dei nostri obiettivi.
Michele Marsonet |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.209 Maggio 2026
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Gli esseri umani propendono a identificare fallibilità e ignoranza, ma tale identificazione è un errore. Siamo fallibili, le nostre conoscenze sono e restano falsificabili, ma queste sono appunto le “nostre” conoscenze. Conosciamo tramite teorie fallibili e ciascuno di noi è in grado di sperimentare ogni giorno la sua ignoranza.