Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Libertà e Ignoranza

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Gli esseri umani propendono a identificare fallibilità e ignoranza, ma tale identificazione è un errore. Siamo fallibili, le nostre conoscenze sono e restano falsificabili, ma queste sono appunto le “nostre” conoscenze. Conosciamo tramite teorie fallibili e ciascuno di noi è in grado di sperimentare ogni giorno la sua ignoranza.

È allora è evidente che, per risolvere i problemi concreti, gli altri devono essere liberi di utilizzare le loro specifiche conoscenze e di far presenti le loro critiche. In altri termini: la libertà di proposta e di critica dei singoli individui è indispensabile per il buon funzionamento del sistema sociale.

In effetti, perché il sistema funzioni, l’essenziale è che ogni individuo possa agire in base alla sua particolare conoscenza, sempre unica, almeno in quanto si applica a circostanze particolari, e che possa utilizzare le sue capacità individuali entro i limiti a lui o a lei noti. Le nostre conoscenze sono disperse tra milioni di esseri umani.

Questa è la ragione per cui una società libera, in cui vige la cooperazione nella divisione del lavoro, può utilizzare molte più conoscenze di quante ne potrebbe contenere la mente del più saggio dei governanti. Nessun pianificatore potrà mai prevedere lo sviluppo delle conoscenze future.

Ma qual è il rapporto tra ignoranza e libertà? Il valore della libertà individuale poggia soprattutto sul riconoscimento dell’inevitabile ignoranza di tutti noi circa un gran numero di fattori da cui dipende la realizzazione dei nostri scopi. Se esistessero esseri onniscienti resterebbe poco da dire in favore della libertà.

 

La libertà è essenziale per far posto all’imprevedibile; ne abbiamo bisogno perché, come abbiamo imparato, da essa nascono le occasioni per raggiungere molti dei nostri obiettivi.

 

Michele Marsonet

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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