Gli eroi della Repubblica napoletana del 1799 nel fango nel Carmine Maggiore
La causa storica massiccia è che questa cara, sventurata Italia è stata e rimane ‘terra cattolica vaticana antiliberale e antimoderna’ con il potere pervasivo dell’organizzazione cattolica tale, mai sostanzialmente intaccato, nè dall’incompleto Regno d’Italia (1861-1924), né dalla debole età repubblicana (1946-2012) (per non parlare del fascismo del 1924-1945, alleato stretto del clericalismo cattolico e suo gigantesco promotore e alleato) che intellettuali, storici, politici di tutti i colori sono diventati eunuchi o paurosi nicodemici, che attuano l’autocensura sistematica a pensare, trattare verità elementari. Tutto per opportunismo, viltà, culto guicciardinaiano del ‘particulare’, praticando simulazione e servilismo. Il cattolicesimo vaticano italiano è in ‘guerra da sempre’ con la libera cultura e la libera espansione della personalità, in modo particolare contro le epoche e le personalità che si sono battute per minimi spazi di emancipazione, in particolare verso l’età dell’Illuminismo e delle Repubbliche liberaldemocratiche di fine Settecento. |
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
Libere Riflessioni Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte Commissione europea: il potere che sfida la legge Mercato libero o mercato padrone? Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante Il pauperismo non tramonta mai
Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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