Giancarlo Siani, una scuola nel suo nome a Pianura
E questa è la sua più grande rivincita di cui sono molto orgoglioso. Ringrazio tanto la preside, gli insegnanti, i ragazzi e tutti coloro che hanno contribuito all’azione. Ricordo molto bene quando venti anni fa, Nora Rizzi, non riusciva a mettere a Gragnano il nome di Giancarlo ad una scuola, perché non si voleva, era un nome che dava fastidio, ma oggi per fortuna questo è superato, oggi segniamo un altro punto a nostro favore». [Paolo Siani] Dal 14 marzo 2023 il plesso di via Comunale Napoli dell'Istituto Comprensivo "Don Giustino Russolillo" porta il nome di Giancarlo Siani. In un quartiere come Pianura dove negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una ripresa dell’attività criminale è particolarmente significativa, quindi, la memoria e la presenza del giovane giornalista ucciso dalla camorra nel 1985 proprio per il suo lavoro d'inchiesta sui traffici della criminalità organizzata.
«L’opera forte è quella della sensibilizzazione sui ragazzi, sul concetto di responsabilità e solidarietà. Oggi nei fatti di cronaca la devianza minorile è all’ordine del giorno per cui c’è un tema di prima agenzia formativa alla famiglia, molto spesso le famiglie sono inadeguate, c’è un problema di interpretare il loro linguaggio». [Antonio De Iesu - Assessore alla Legalità e alla Polizia municipale C. Napoli] «Su questo territorio, in questo quartiere significa dare un messaggio forte e chiaro che la scuola è un presidio di legalità, e che le idee e le persone possono passare attraverso il testimone che viene consegnato ai giovani. Quindi, giovani giornalisti possono crescere, giovani menti che possono raccontare il territorio in modo anche diverso, e possono anche riscattare il territorio attraverso il loro sguardo giovane, attento, curioso e critico. [Maura Striano - Assessore all’istruzione e alla Famiglia C. Napoli]
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«Intitolare una scuola ad una vittima di mafia è una cosa di enorme importanza perché si racconta ai bambini, ai ragazzi, ma anche a chi abita qui intorno la mafia dalla parte degli sconfitti e non dalla parte dei carnefici e questo racconto va incrementato. E noi oggi qua lasciamo un pezzetto di Giancarlo, e lo lasciamo per sempre.