Figli delle stelle
E il nostro vivere personale e di ogni vivente è la breve traiettoria di un punto luminoso, che si accende e si spegne improvviso o un poco di più, dopo breve tempo, nel silenzio immane eterno della giostra infinita misteriosa, da cui è sorto e nella quale ritorna. Come una lucciola di breve vita, che si accende e vive e si spegne nella sera di maggio. Afferra l’attimo miracoloso di vita e di luce che ti dona il giorno, che non torna più ! Come ape inebriati del miele di vita emozionale, culturale, civile, politico che puoi suggere, nella consapevolezza lucida e profonda dell’umana condizione! Il tempo che abbiamo, il giorno che ci è donato in salute anche non piena, sono un tesoro infinito di tante esperienze preziose utili possibili, di fronte alle quali impallidiscono anche gruzzoli d’oro, e noi li ‘dissipiamo’ tragicamente, spesso tra il sonno e gli sbadigli e le distrazioni e le attese e le aridità, in cose futili e senza scopi, quasi spesso nell’ignoranza, mai coltivando la conoscenza e la saggezza, aggiungendo alle tenebre della notte quelle della mente. |
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
Libere Riflessioni Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte Commissione europea: il potere che sfida la legge Mercato libero o mercato padrone? Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante Il pauperismo non tramonta mai
Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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La nostra vera Patria, di tutta l’Umanità, è la Via Lattea insieme ad innumerevoli altre galassie nell’infinito inimmaginabile dell’Universo.