Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Un raro documento curiale del 1799

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Giovanni Vincenzo MonteforteGiovanni Vincenzo Monforte (vescovo di Nola dal 1798 al 1802 in cui per pochi mesi divenne vescovo di Napoli) ebbe un ruolo decisivo nella morte sul patibolo del vescovo repubblicano di Vico Equense Mons. Michele Natale che aveva aderito con entusiasmo alla repubblica.

Infatti il vescovo di Nola insieme al vescovo di Capua Mons Gervasio e il Vescovo di Capaccio Mons.Torrusio furono incaricati della procedura di dissacrazione del vescovo ripudiato da re Ferdinando. La condanna a morte di un Vescovo della Chiesa di Roma non mancò di suscitare sdegnate reazioni in tutti i Paesi Europei. Il 14 marzo 1800 fu eletto Papa il Cardinale Barnaba Gregorio Chiaromonti che, prese il nome di Pio VII, il quale nei primissimi giorni del suo pontificato elevò una forte protesta, per quanto era accaduto, al Re di Napoli.

Inoltre lo stesso Papa colpì con una scomunica, sia i giudici responsabili della sentenza, sia i tre Vescovi che, obbedendo al Re Ferdinando di Borbone, avevano dissacrato il Vescovo Natale. Essi erano l’arcivescovo di Capua Mons. Gervasio, il Vescovo di Capaccio Torrusio e il Vescovo di Nola Gian Vincenzo Monforte. Quest’ultimo, avuta la notizia della scomunica, si recò a Roma per chiedere il perdono del Papa. Il Vescovo di Nola fu assolto dall’anatema, ma ricevette tanti aspri e forti rampogne che, morì cinque giorni dopo il 15 giugno 1802.

Pubblichiamo un documento originale della curia di Nola al tempo della Repubblica Napoletana.

 

È un raro certificato di battesimo del febbraio 1799 anno I della Repubblica.

Come si vede, sono stati cancellati tutti i titoli feudali del vescovo come decretato dal ministro del culto Conforti. È mantenuto l'uso del latino ma non manca l'apposizione della formula in testa "libertas" ed "aequalitas" e al nome degli interessati è premesso l'aggettivo "cives".

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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