Un autografo di Carolina Bonaparte
Nei suoi sette anni di regno, Carolina influenzò notevolmente la moda nella capitale, ma non solo. Durante le numerose assenze dal regno del consorte, impegnato nelle varie campagne napoleoniche, al seguito dell'ambizioso cognato, la regina si dimostrò anche abile amministratrice del regno e giocò sempre un abile ruolo politico nei rapporti non sempre facili tra il marito e il fratello. Re Gioacchino, affidò inoltre alla moglie, in sua assenza, il potere di firma degli atti ufficiali del regno. Nell'estate 1813 Murat era impegnato a combattere con Napoleone la campagna contro la sesta coalizione che ebbe il suo epilogo nella battaglia di Dresda del 26 e 27 agosto che, grazie all'importante contributo della cavalleria del re di Napoli, rappresentò l'ultima, seppur sofferta, vittoria francese. Il documento inedito qui pubblicato riporta la data del 13 agosto 1813 e consiste nell’autorizzazione al Comune di Caposele in Irpinia, famoso per la presenza delle memorie di San Gerardo, di svolgere una fiera ogni anno nel mese di settembre, in occasione della festa della nascita di Maria Vergine.
Il documento porta in calce la firma autografa di Carolina. La medaglia è del 1808, in chiaro stile impero, con l'effige di Carolina (basilissa Carolina) e un toro barbuto (Napoli) incoronato da Nike.(aut. Brenet).
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