Le relazioni pericolose di Edoardo Scarfoglio
Era bello, elegante, interessante . Fu reporter di viaggi in terre esotiche, scrittore di successo, giornalista con lo pseudonimo di “Tartarin”,nome con cui chiamò anche il suo yacht -alcova, fervente interventista, fondatore e direttore di giornali. Frequentava attricette, modiste, gentildonne e fu amato da tante donne credendo di ricambiarle tutte, ma senza amarne nessuna veramente. Come spesso succede a questa tipologia di rubacuori, alla fine il bell'Edoardo finì con l'anello al dito, ben inserito, alla presenza di un prete, dalla poderosa mano di donna Matilde Serao, che era fisicamente l’esatto opposto del target frequentato dal bellimbusto abruzzese. Ad ogni modo, Matilde Serao, che comunque così brutta non era, aveva notevole dose di carisma, intelletto e fascino tanto da sedurre il seduttore non solo impalmandolo, ma condividendo l’esperienza giornalistica e il concepimento di numerosa prole. Ciononostante Edoardo non perse mai la sua natura di avventuriero, aprendo e chiudendo negli anni molteplici relazioni amorose. Tra le tante pubblichiamo una lettera d'amore, spudoratamente povera di sentimenti e ricca di classicismo, all'attrice Adelina Magnetti, la "Duse napoletana", che invece di lui era invaghito.
L'amante rispondeva: «Caro amore mio non ho che una parola. Sono in ispirito e sarò fra poco completamente tua. Adelina.» E sembra sincera, a meno che questa stessa lettera non l'abbia poi “riciclata” ad un altro Eduardo (Scarpetta) che divenne poi il compagno della sua vita. Ma anche Scarpetta si invaghì in seguito di una sua ben più giovane nipote Luisa De Filippo con cui mise al mondo i famosi Eduardo, Titina e Peppino che presero il cognome della mamma e con la loro arte riscattarono le malefatte del padre. Ma la goccia che fece traboccare il vaso ed incrino' il matrimonio tra Scarfoglio e la Serao fu l'ennesimo tradimento di lui che però ebbe ripercussioni tragiche. Scarfoglio instauro' una relazione durata per circa un anno con Gabrielle Bessard, una cantante francese. Quando egli decise di chiudere la storia, come solitamente faceva quando si annoiava, nel 1894, la giovane si uccise davanti alla sua porta, lasciandogli la bambina nata dal loro rapporto. Matilde, anima buona, accolse in casa la bimba di nome Paolina, ma in cuor suo mise alla porta il marito e non solo in cuor suo.
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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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Non c'era una donna capace di dirgli di no.