La cattura di Michele Zagaria
DIANA:“Se lo facesse l’attuale ministro sorriderei, come sorridevo prima quando si attribuì i meriti il ministro Maroni. Perché questo è un lavoro encomiabile e paziente di servitori dello Stato- magistrati, poliziotti e carabinieri – che oggi raggiungono uno straordinario successo; ma noi abbiamo bisogno di dare costanza e ordinarietà all’impegno delle istituzioni contro le mafie. Per questo dal governo Monti io mi aspetterei che sia aggiunta tra le priorità dell’agenda di governo la lotta alle mafie. Non averlo citato da parte di Monti è un fatto grave, non può essere una dimenticanza e se fosse stata una dimenticanza sarebbe altrettanto grave. Non può bastare passare dal fastidio contro la giurisdizione e le leggi, che si notava nel governo Berlusconi, al silenzio totale.
Abbiamo bisogno di passare dal “fastidio” contro le leggi, dall’attacco e dalla polemica contro i magistrati ad una dichiarata guerra alle mafie. Anche perché questa è una riforma che non costa, che aiuta a liberare i territori e il Mezzogiorno, che rende il paese più moderno. Come si può pensare di rendere il paese più competitivo senza liberarlo dalle mafie? Questo io mi aspetto da Monti, se vuole essere un governo serio.” |
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
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Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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INTERVISTA DI ALBERTO BALDAZZI di OSSERVATORIO TG-ARTICOLO 21 a LORENZO DIANA, Coordinatore nazionale de “La Rete per la Legalità”