Giancarlo Siani giornalista professionista
Noi siamo orgogliosi di annoverare tra gli eroi della nostra città Giancarlo Siani che trentacinque anni fa, a ventisei anni morì perché non si girò dall’altra parte nel raccontare gli intrecci tra camorra e politica.» [L. de Magistris] Nel 35° anniversario dell’uccisione del giornalista de “Il Mattino” Giancarlo Siani per mano della camorra, il 23 settembre 2020 si è rinnovato il momento del ricordo sulle rampe a lui dedicate a pochi metri dal luogo dove fu ucciso vicino casa sua. Presenti i vertici delle Forze dell’Ordine, l’Assessore Alessandra Clemente e i rappresentanti della fondazione “Polis”. Successivamente, nel corso di un’iniziativa al cinema “Modernissimo” ed alla presenza del Presidente della Camera Roberto Fico, è stato consegnato alla famiglia il tesserino da giornalista professionista di Giancarlo, un riconoscimento per la sua professionalità che in vita non fece in tempo a ricevere.
«Per fortuna le cose cambiano, per fortuna il nostro impegno e dei tanti che insieme a me in questi lunghi, lunghissimi trentacinque anni hanno fatto battaglie per non far dimenticare Giancarlo, oggi arriva un momento molto importante, non solo per il tesserino, ma perché “Il Mattino” regala articoli di Giancarlo. E lui oggi rivive non solo attraverso il suo volto sorridente, perché giovane ventiseienne, ma parla ai napoletani e questo è un segnale che le cose si modificano. Ci vuole impegno, coraggio e perseveranza.» [Paolo Siani]
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Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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«E’ triste il momento perché senza i ragazzi viene tutto più amaro, ma la memoria non viene certo cancellata da una pandemia momentanea, anzi, mai come in questo momento c’è bisogno di impegno civile, di coraggio, di narrazione, di verità, di giornalisti autonomi e scomodi, di inchieste giudiziarie, in un momento storico in cui il contagio criminale rischia di avanzare. 