Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Frank Merenda e la pizza al razzismo

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I pizzaioli napoletani sono tutti evasori fiscali.

Nelle loro pizzerie si lavora esclusivamente a nero: ecco perché la pizza Margherita costa 4€.

L'Arte Napoletana Patrimonio UNESCO, irripetibile ed inimitabile nel mondo, è un affare delinquenziale a 360°.

Una cupola che coinvolge l'intera filiera produttiva Campana.

I produttori del Piennolo DOP? Paracamorristi.

Il Consorzio Mozzarella Di Bufala Campana DOP? Pure.

La farina del Mulino di Napoli? Non ne parliamo!

Olio Extravergine d'Oliva fam. Viva, miglior Olio EVO d'Italia rapporto qualità/prezzo per Gambero Rosso? Idem.

E chi ne farebbe le spese? Il Nord che «suda, produce, lavora e paga le tasse per tutti», ovviamente.

Quel Nord che, essendo onesto e legale, è costretto ad applicare prezzi del 50-60-70% in più.

 

Il sistema miete la sua prima vittima nel Regno di Napoli nel 1889 quando la Regina Margherita venne sparata da Raffaele Esposito che mal sopportò la richiesta di fattura per la vendita della prima “Margherita” della storia.

La storia non è questa, ovviamente. Quella della pizza verace napoletana è troppo lunga, ricca di storia, piccoli segreti artigianali ed esperienza centenaria che non si potrebbe spiegare in due righe.

Un'altra storia, invece, molto più semplice,  è una storia che non cambia mai: si chiama “sputtanapoli”.

Ti serve pubblicità? Sputtanapoli.

Sei in parabola discendente? Ti serve visibilità? Vuoi che si parli un pò di te? La soluzione infallibile è “Sputtanapoli”.

Franck Merenda, ex “guru del Marketing'” porta a porta, è l'ultimo caso degno di nota; il penultimo è stato il Governatore dell'Emilia Bonaccini del PD per il quale “il Governo deve far ripartire il Nord che produce; il Meridione può aspettare”'.

Entrambi Romagnoli: uno del PD, l'altro elettore Lega Nord: perché sputtanapoli è come la pizza: “bipartisan”.

Ma la radice è univoca: quei cittadini del nord cresciuti con l'odio verso il terrone napoletano e tutto ciò che è Sud.

Mentre gli altri, quelli sani e mentalmente onesti, amano Napoli e il sabato sera vanno in Piazza Duomo a gustare la pizza da un napoletano DOC.

Mentre noi napoletani ammaccando acqua e farina siamo divenuti celebri in tutto il mondo, c'è e ci sarà sempre chi userà un pò di “sputtanapoli” come ultima ancora di salvezza per darsi quella mediocre botta di visibilità.

E poi c'è Frank Merenda, “numero uno al mondo del Marketing strategico” che si autocelebra.

Il perché non è difficile da capire. Caliamo un velo pietoso.

 

 

 

 

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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