Il significato della rifondazione del " Nuovo Monitore Napoletano"
Ogni ragionevole dubbio accompagnerà tutti i collaboratori di questo giornale ogni qualvolta sarà sottoposta all'attenzione dei nostri lettori una qualsiasi notizia, poichè il diritto di cronaca impone come corollario l'antecedente accertamento circa la validità dei fatti; poichè l'analisi dei fatti, attuata alla luce delle proprie visioni, dovrà comportare, nei confronti delle diverse problematiche affrontate, una soluzione che miri all'individuazione di quali possano essere gli strumenti atti al perseguimento del Bene Comune, unico vero fine di questo giornale. |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.207 Marzo 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa stampa periodica a Castellammare di Stabia. 1860 – 2020
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Filosofia della Scienza Realtà umana e realtà naturale I problemi dell’identità culturale
Cultura della legalità L’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica: la democrazia come scelta quotidiana Riforma costituzionale della magistratura: espressione del potere Digitalizzazione e Processo Civile Telematico: riforme, PNRR e realtà degli uffici giudiziari Vittime innocenti. Marzo 1861-2023
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Legalità, rispetto dei diritti, rispetto delle proprie radici culturali, metodo razionale di scienza e di azione: queste sono le parole chiave che descrivono il significato della rifondazione di questa nostra testata giornalistica. Tutti gli illustri relatori intervenuti ieri sera alla presentazione del "Nuovo Monitore Napoletano" tenutasi nella gloriosa e prestigiosissima sede dell' Istituto Italiano per gli Studi Filosofici hanno esposto con estrema lucidità quali debbano esseri gli obblighi morali cui deve sottostare chi ha l'onore e l'onere di presiedere alla direzione dell'unico giornale che assume su di sè l'immane responsabilità di porsi quale erede diretto del "Monitore Napoletano" di Eleonora Fonseca Pimentel ( il "de" venne cancellato dalla stessa in quanto segno distintivo di nobiltà, inadatto a chi si sentiva a tutti gli effetti una semplice cittadina di una libera e democratica Repubblica). Da simili premesse, non è molto difficile concludere che lealtà e spirito di abnegazione dovranno essere i principali cardini sui quali tutti i collaboratori dovranno incentrare le propria azione: non è possibile infatti proclamarsi eredi spirituali della Repubblica Napoletana del 1799 senza incentrare le proprie azioni sul perseguimento e l'oggettivizzazione dei sovramenzionati ideali.