Salviamo la "Storia Patria"
A tutti va il nostro ringraziamento in quanto col loro aiuto è stato possibile innanzitutto pagare gli stipendi arretrati agli impiegati, che hanno lavorato gratuitamente per più di un anno e che comunque sono stati licenziati. Nonostante i ritardi nell’erogazione di contributi degli enti pubblici, doppiamente inadempienti non solo per i ritardi (ormai di più di 3 anni), ma per le reiterate promesse di una risoluzione dei nostri problemi, la Società e la sua Biblioteca sono rimaste aperte, anche se con un orario ridotto come quello attuale. Siamo riusciti inoltre ad evitare qualsiasi alienazione del nostro patrimonio, che l’Assemblea dei soci ci aveva pur autorizzato ad effettuare.
Le preoccupazioni finanziarie non ci hanno distolto dalla progettazione e dal partecipare a bandi, sempre più ridotti di numero e di importi, per procurarci risorse, né abbiamo diradato la nostra presenza in iniziative culturali di rilievo, come mostre e convegni. Uscirà a breve anche l’ “Archivio storico delle province napoletane”, la rivista che è l’emblema della Società. In questa fase la ricchezza culturale e umana della città e del nostro territorio si è espressa senza compromessi, evidenziando spontaneità, voglia di partecipare, sullo sfondo di una socialità che recupera e crea tradizione. Soci volontari forniscono il loro tempo e le loro competenze non solo nei due giorni di apertura ma anche nel lavoro di supporto al funzionamento della Biblioteca e nel mantenere i contatti nazionali e internazionali che sono quotidianamente necessari per gestire le richieste relative ai fondi librari e documentari. Non abbiamo risolto i nostri problemi, in quanto la situazione debitoria rimane preoccupante e a dicembre scade la proroga concessa dal Banco di Napoli per la restituzione di 150.000 €. Un ringraziamento quindi ai singoli che ci sostengono, mostrando sensibilità per la nostra storia nella speranza che la solidarietà individuale diventi percezione di un momento collettivo vissuto con convinzione. Per aderire alla sottoscrizione di 1000 € e per altri contributi si può effettuare un bonifico sul conto corrente postale intestato a “Società Napoletana di Storia patria”, IBAN IT 63 M 076 01 03 400 0 0001 6529 802. Il nome dei sottoscrittori sarà aggiunto alla lista pubblicata sul nostro sito http://www.storiapatrianapoli.it/. Il contributo è scaricabile nella dichiarazione dei redditi 2012 in quanto sarà rilasciata regolare ricevuta. Napoli, 30 novembre 2011 Renata De Lorenzo Presidente della Società Napoletana di Storia Patria |
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Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa stampa periodica a Castellammare di Stabia. 1860 – 2020
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Filosofia della Scienza Realtà umana e realtà naturale I problemi dell’identità culturale
Cultura della legalità L’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica: la democrazia come scelta quotidiana Riforma costituzionale della magistratura: espressione del potere Digitalizzazione e Processo Civile Telematico: riforme, PNRR e realtà degli uffici giudiziari Vittime innocenti. Marzo 1861-2023
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L’ appello di Lidia Croce, Giuseppe Galasso e Tino Santangelo: Salviamo la 'Storia Patria', ha indotto numerosi intellettuali a tassarsi per 1000 euro al fine di superare le attuali difficoltà della Società, fondata nel 1875. Al primo elenco di 26 adesioni si sono aggiunti altri nominativi nelle persone di Francesco Bruno, Luigi Compagna, Renata De Lorenzo, Enrico Mascilli Migliorini, Manlio Minale, Rosario Rusciano, Gennaro,Salvatore, Angelina Perlingieri, Eirene Sbriziolo, Marcella Marmo, Gregorio Rubino. E la sottoscrizione è ancora in corso, con contributi di varia entità, egualmente importanti nel veicolare messaggi di solidarietà e fiducia.