Cento lupi in piazza Municipio, un grido per l'ambiente
Un branco aggressivo constato in ferro da 280 chili minaccia un guerriero impotente, come allegoria della ribellione della Natura alle devastazione dell’uomo e al processo di antropizzazione dell’ambiente. I lupi sono come attori di passaggio, occupano lo spazio senza appropriarsene, attraverso una nazzarione semplice ma potente che costringe a riflettere sulla salvaguardia ambientale del pianeta. «La scelta è caduta su Napoli per due grosse ragioni: la prima è che Napoli ha una storia di esposizione artistica di grande livello e la seconda è che ha uno spazio adatto per ospitare una manifestazione del genere. Il guerriero che è al centro di questa istallazione e si difende dai lupi rappresenta un po’ ogni essere umano che cerca di difendersi dalle insidie della vita. I lupi sono rabbiosi, ma solo a prima vista, perché le persone che interagiscono di più con loro sono i bambini.
Il fatto che il bambino, che è l’essere più puro, si avvicini ad un’opera d’arte è una cosa bellissima perché comunque noi adulti abbiamo una serie di pregiudizi o preconcetti che magari ci frena e non ci fa apprezzare fino in fondo un’opera d’arte.» [Matteo Lorenzelli, Rappresentante Artisti Internazionali]
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
Libere Riflessioni Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte Commissione europea: il potere che sfida la legge Mercato libero o mercato padrone? Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante Il pauperismo non tramonta mai
Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 203 visitatori e nessun utente online |



I valori della civilizzazione e gli eccessi del progresso della società contemporanea sono il tema scelto da Liu Ruowang che porta in Piazza Municipio fino al 31 marzo 2020 l'installazione “Wolves coming”: