Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Napoli: l'unica città che ha attuato la volontà referendaria

Condividi

Milano, Torino e Venezia, tre grandi città del Nord intendono seguire l’esempio di Napoli: l’acqua è un diritto pubblico.

A settembre, su proposta dell’assessore ai Beni Comuni di Napoli, il prof. Alberto Lucarelli, la Giunta ha approvato una delibera che istituisce una società di diritto pubblico, l’Abc, acronimo per "Acqua Bene Comune", che prende il posto dell’Arin  SpA.  Lo scorso 26 ottobre la delibera è stata definitivamente resa esecutiva dal voto del Consiglio Comunale: entro la fine dell’anno la vecchia società uscirà definitivamente di scena e partirà la nuova gestione. Il diritto all’acqua per tutti lo si garantisce non solo abbassando le tariffe, ma anche evitando lo spreco di risorse. Abc non perseguirà  il profitto perché gli utili saranno reinvestiti in infrastrutture. Sul piano finanziario, l’unico obiettivo è il pareggio di bilancio, come per tutti gli enti economici di diritto pubblico. Ai cittadini che versano in condizioni di assoluta indigenza lo statuto riconosce il diritto al minimo vitale: 50 litri giornalieri.
Il senso, dunque, della manifestazione nazionale per l’acqua pubblica che si è tenuta ieri  26 novembre è: “giù le mani dal pronunciamento di 27 milioni di italiani."

 

L’assessorato ai Beni Comuni di Napoli è la  prima amministrazione in Italia ad aver applicato il verdetto dei referendum di giugno, sbarrando il passo alle Spa nella gestione delle risorse idriche. “L'orgoglio di essere per il momento Napoli l'unica città che ha attuato la volontà referendaria – ha affermato il prof. Lucarelli -  Ho lanciato ieri il patto federativo delle città che possono da subito seguire la nostra strada: Torino, Milano, Venezia e Palermo”.

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

Statistiche

Utenti registrati
20
Articoli
3526
Web Links
6
Visite agli articoli
19668109

La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.

Abbiamo 232 visitatori e nessun utente online