Chagall, un Sogno d'amore alla Pietrasanta
Questa frase di Chagall parla di uno spirito innato che non lo abbandonò mai. Quegli occhi che da bambino guardavano la neve di Betemps rimasero intatti attraversando Hitler, rivelando sempre la stessa anima, nonostante una vita fatta di peripezie, sofferenze e sradicamenti. Lo spirito dei suoi colori non è mai cambiato, anzi si è fatto strumento sempre più intenso per trasformare in amore le sconvolgenti brutalità conosciute. La sua pittura ha colorato universi magici, dando vita ad esseri e paesaggi trascendenti, incrociando il divino e l’umano, la linea invisibile fra realtà e immaginazione. Marc Chagall definiva la sua arte come lo sforzo incessante di competere con la bellezza dei fiori senza mai riuscire a vincere.
‘Sogno d’amore’ dal 15 febbraio è la mostra che si è aperta nella basilica della Pietrasanta. «L’anima di Chagall è in sintonia con l’anima più profonda della nostra città. Chagall ha attraversato il terribile Novecento, però quel suo slancio creativo, quel suo sogno d’amore, nonostante i momenti terribili e le crisi profonde della sua vita, ha sempre di nuovo trovato spazio nel suo animo e a continuato a donarci capolavori straordinari. Questo sogno d’amore credo che in fondo non poteva che stare qui, nella città che noi sosteniamo sia la città dell’amore, in qualche modo, una città che ha attraversato e continua ad attraversare momenti difficili, ma sa ritrovare in sé quella dimensione dell’umano, della bellezza, della universalità, della cultura, che in fondo è stato il sogno che ha animato tutta la vita di Chagall.» [Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli] |
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«Bastava che aprissi la finestra della mia camera e vi entravano l’aria blu, l’amore e i fiori».