San Pietro Martire, un gioiello angioino sull'acqua del Sebeto
Fu costruita a partire dal 1294 per volere di Carlo II d’Angiò nell’antica zona della Calcaria dove arrivavano alla Porta di Massa le navi provenienti da Massa Lubrense. Nel corso del tempo la chiesa ha subito diversi restauri e stratificazioni. L’aspetto attuale risale ai due grandi interventi di metà Seicento, quando fu concepito il portale con lo slargo antistante, e di metà Settecento. Chiusa dal 2010 per inagibilità, la Chiesa è oggi sottoposta a lavori che fanno parte del grande progetto UNESCO per il centro storico della città di Napoli. Oltre a risolvere il problema dell’acqua che risale dal basso, il progetto prevede diversi interventi di ripristino e di manutenzione, fra cui il consolidamento del pregiato pavimento barocco.
Tra i manufatti soggetti a lavori di restauro vi sono anche alcune opere di pittura e di scultura.
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.212 Agosto 2026
Miscellanea Storia, Letteratura, Arte, Cultura e FilosofiaMaria. Storia di un'anima nella Napoli dell'Ottocento Orlando: il Paladino che sapeva solo amare Dracula di Valacchia, il Gargano e Napoli Giovanna I, la prigioniera del destino Il Golem, l’Intelligenza Artificiale e la ricerca dell’immortalità 1919, l’anno in cui l’Italia cambia pelle I ragazzi del Viale Europa di Castellammare di Stabia Giovanna II, l’ultimo battito romantico del trono napoletano Machiavelli, un repubblicano democratico Federico García Lorca: la morte non avrà il mio cuore La strategia del Grand’ammiraglio Anton Haus
Filosofia della Scienza e della Politica Filosofia, religioni e ordine mondiale La ricerca della felicità è davvero un diritto? La crescita costante dei socialisti negli Stati Uniti
Cultura della legalità Responsabilità genitoriale e vita digitale: i nuovi confini della tutela dei minori Vittime innocenti. Agosto 1944-2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 316 visitatori e nessun utente online |



