Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

San Pietro Martire, un gioiello angioino sull'acqua del Sebeto

Condividi

La Chiesa di S. Pietro Martire si trova sul corso Umberto I proprio di fronte alla via Mezzocannone e a ridosso della Facoltà di Lettere dell’Università Federico II che è ospitata in quello che un tempo fu il chiostro della Chiesa.

Fu costruita a partire dal 1294 per volere di Carlo II d’Angiò nell’antica zona della Calcaria dove arrivavano alla Porta di Massa le navi provenienti da Massa Lubrense.

Nel corso del tempo la chiesa ha subito diversi restauri e stratificazioni. L’aspetto attuale risale ai due grandi interventi di metà Seicento, quando fu concepito il portale con lo slargo antistante, e di metà Settecento.

Chiusa dal 2010 per inagibilità, la Chiesa è oggi sottoposta a lavori che fanno parte del grande progetto UNESCO per il centro storico della città di Napoli.

Oltre a risolvere il problema dell’acqua che risale dal basso, il progetto prevede diversi interventi di ripristino e di manutenzione, fra cui il consolidamento del pregiato pavimento barocco.

 

Tra i manufatti soggetti a lavori di restauro vi sono anche alcune opere di pittura e di scultura.

 

 

Video Comune di Napoli

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

Statistiche

Utenti registrati
20
Articoli
3525
Web Links
6
Visite agli articoli
19651475

La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.

Abbiamo 787 visitatori e nessun utente online