San Pietro Martire, un gioiello angioino sull'acqua del Sebeto
Fu costruita a partire dal 1294 per volere di Carlo II d’Angiò nell’antica zona della Calcaria dove arrivavano alla Porta di Massa le navi provenienti da Massa Lubrense. Nel corso del tempo la chiesa ha subito diversi restauri e stratificazioni. L’aspetto attuale risale ai due grandi interventi di metà Seicento, quando fu concepito il portale con lo slargo antistante, e di metà Settecento. Chiusa dal 2010 per inagibilità, la Chiesa è oggi sottoposta a lavori che fanno parte del grande progetto UNESCO per il centro storico della città di Napoli. Oltre a risolvere il problema dell’acqua che risale dal basso, il progetto prevede diversi interventi di ripristino e di manutenzione, fra cui il consolidamento del pregiato pavimento barocco.
Tra i manufatti soggetti a lavori di restauro vi sono anche alcune opere di pittura e di scultura.
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Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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