La scelta della Cultura: riapre la biblioteca Dorso, nel nome di Gelsomina Verde
Dopo la chiusura nel 2007 per deficit strutturali, oggi è stata restituita alla città, con un intervento che ha coinvolto il Comune di Napoli, con fondi propri, insieme con uno stanziamento del PON Sicurezza del Ministero dell'Interno, per un totale di quasi 1.300.000€. Ora, 1.038mq su 3 livelli sono pronti per offrire quella che è stata definita una scelta: soddisfare l'esigenza di cultura della collettività locale, fornire un luogo di aggregazione multifunzionale, con ludoteche, sale convegni ed accessi ad internet, con sportelli antiracket ed il coinvolgimento del terzo settore, sono tutte soluzioni che nel progetto più ampio della riapertura della biblioteca, significano, appunto, la scelta possibile della strada della legalità e della formazione, come è evidente anche dall'aver intitolato una sezione speciale a Gelsomina Verde, vittima innocente della criminalità, che in questo territorio 11 anni fa veniva torturata, uccisa e data alle fiamme a 22 anni.
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La biblioteca Dorso, nel cuore del centro storico di Secondigliano, prende il nome dell'importante studioso della “questione meridionale” del XX secolo.