La memoria ritrovata di Torre del Greco: 1794-1936
In La Memoria Ritrovata, è stata compiuta una lettura “ravvicinata” delle trasformazioni edilizie di Torre del Greco, fondate sulle analisi delle qualità dimensionali e funzionali, ricavate dalla lettura della cartografia storica disponibile. Ciò gli ha permesso di illustrare l’evoluzione dei vari tessuti edilizi della città, caratterizzati da una aggregazione urbana differenziata per tempi e modi di edificazione. Dopo gli esami cartografici, quelli tipologici e morfologici, sono descritti gli avvenimenti storici, per mezzo di molte descrizioni iconografiche sulle eruzioni, di cui alcune inedite. II rapporto consolidato tra tipologia edilizia e morfologia urbana viene poi rimarcato con la lettura degli isolati che si sono formati per aggregazioni differenziate, sia per tempi, che per modi di edificazione, per poi terminare con una parte antologica ricca di dati storici e legislativi. Questo libro riafferma che valorizzare le preesistenze e gli aspetti economici di un centro storico come quello di Torre del Greco, è ancora oggi, un tema valido per una strategia del recupero, legata ad una scientifica conoscenza dei luoghi, e all’analisi dell’esistente, decifrati nelle loro peculiarità morfologiche, tipologiche e costruttive, tali da fornire gli unici elementi guida ed i modelli di riferimento, intorno ai quali si possa riorganizzare l’effettiva evoluzione architettonica, urbanistica e produttiva della città.
[Giorgio Castiello, La memoria ritrovata: storia dell’urbanistica di Torre del Greco dal 1794 al 1936, Ed. Scientifiche Artistiche, Torre del Greco (Na), 2013] |
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Ciascuna realtà urbana, nel rendere attuale i segni della sua memoria storica, crea un incontro tra l’esistente e il momento dell’innovazione, che parametra i contenuti di ogni operazione di recupero. La ricerca della buona forma deve concretizzarsi nell’incontro tra l’antico e il moderno, tra segni storici, permanenze e inserimento della nuova architettura.