Feste e processioni, esibizioni di potere, non di religiosità
Tutto il resto è esibizione di potere e di arroganza, segnale esterno del condizionamento antropologico sulla mentalità, sui costumi, sulle tradizioni collettive, che hanno strutturato una visione di tipo mercantile e clientelare del fenomeno religioso, dove i riti, i santi e le sante patrone sono irrazionali forme di richieste e di assicurazioni di benessere, di salute e di salvezza in questa vita e nella creduta altra, come se i Santi e le Sante, il Padreterno, Gesù Cristo e la Madonna fossero dei politici potenti in grado di assicurare protezioni e sistemazioni in cambio di ossequi, contributi, iniziative, presenze ai rituali da essi organizzati. Si tratta di un opportunistico comportamento che non ha niente a che vedere col senso religioso autentico, adulto, severo, riservato, silenzioso, che si nutre di studio e di riflessione, meditativo, sui misteri della vita, del dolore, dell'universo infinito, che ha caratterizzato le grandi anime religiose, a partire da Cristo, rimanendo nel cristianesimo.
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.212 Agosto 2026
Miscellanea Storia, Letteratura, Arte, Cultura e FilosofiaMaria. Storia di un'anima nella Napoli dell'Ottocento Orlando: il Paladino che sapeva solo amare Dracula di Valacchia, il Gargano e Napoli Giovanna I, la prigioniera del destino Il Golem, l’Intelligenza Artificiale e la ricerca dell’immortalità 1919, l’anno in cui l’Italia cambia pelle I ragazzi del Viale Europa di Castellammare di Stabia Giovanna II, l’ultimo battito romantico del trono napoletano Machiavelli, un repubblicano democratico Federico García Lorca: la morte non avrà il mio cuore La strategia del Grand’ammiraglio Anton Haus
Filosofia della Scienza e della Politica Filosofia, religioni e ordine mondiale La ricerca della felicità è davvero un diritto? La crescita costante dei socialisti negli Stati Uniti
Cultura della legalità Responsabilità genitoriale e vita digitale: i nuovi confini della tutela dei minori Vittime innocenti. Agosto 1944-2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 447 visitatori e nessun utente online |



La montante marea di feste, di processioni, di sagre sotto egida cattolica locale, di associazionismi più vari, l'inflazione di statue di Padre Pio, a scapito di personalità anche fondamentali del cristianesimo, come S. Paolo, S. Pietro, gli Evangelisti, S. Agostino, S. Tommaso, la disseminazione di statue della Vergine in ogni luogo, l'onnipresenza in ogni manifestazione civile, non hanno niente a che fare con un'autentica religiosità cristiana, che ha bisogno di pochi luoghi di culto e di raccoglimento, sacerdoti veri, e di una semplice organizzazione, nel rispetto della semplicità e della povertà del suo Fondatore, Cristo, e dei più autentici testimoni come S. Francesco.