Un baciamano, nel carcere femminile di Pozzuoli
Quello di Pozzuoli, affidato alla direttrice Stella Scialpi, è il carcere più affollato d’Italia, con quasi 200 detenute su una capienza di 91 posti, ma vanta anche alcune realtà di eccellenza, come la struttura sanitaria che è un punto di riferimento anche di altre strutture penitenziarie, ed alcune particolari attività produttive come la produzione di caffè nella torrefazione creata dalla cooperativa Lazzarelle, e numerosi corsi, fra cui la progettazione di gioielli, quello di cucina e per pizzaioli, che hanno avviato al lavoro esterno alcune detenute.
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Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
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Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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“Marzo donna” ha riempito la città di incontri, conferenze, concerti e mostre dedicate ad economia e politica nella pratica delle donne, ma il 26 marzo si è messo in movimento per andare lì dove le donne non possono partecipare alle manifestazioni: nel teatro del carcere femminile di Pozzuoli, è stato rappresentato “Il baciamano” di Manlio Santanelli, dove l'essere umano che mangia se stesso diventa metafora della Napoli che uccide la sua essenza "umana", mentre il più alto desiderio della donna-lazzara si rivela quello di provare il piacere della gentilezza negata, attraverso un semplice baciamano.