Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Letture e beni confiscati, per ricordare don Peppe Diana

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Il 19 marzo del 1994, alle 7,20 del mattino, la camorra ammazzava Don Peppe Diana, il prete di Casal di Principe che aveva dedicato la vita alla lotta contro illegalità e abusi, con denunce e prediche ricche di esempi, di nomi e di cognomi, e fu ucciso perché non si era arreso alla connivenza ed alla convivenza tra malavita e sistema di potere, quello annidato nelle istituzioni, negli affari e nelle professioni.

Fra le iniziative per ricordare quel 19 marzo, ieri nello spazio polivalente di Piazza Forcella, la Maratona di lettura organizzata dal Comitato don Peppe Diana e dalle Associazioni A Voce Alta, Libera e Polis, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in cui ogni partecipante ha letto una pagina scritta da lui p dagli autori che hanno ricostruito la sua vita, affianco alla mostra “Il mio sguardo libero, volti per la legalità", in cui i volti sorridenti di persone impegnate nella lotta alla criminalità organizzata.

E stamattina la presenza di don Giuseppe Diana si è sentita anche nel centro polivalente La Gloriette, in via Petrarca, bene confiscato alla camorra ed inaugurato oggi dalla cooperativa sociale l’Orsa Maggiore, che ospita adolescenti dai 15 anni con problemi di scarsa autonomia o lievi disabilità.

 


 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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