Un orto urbano per l'inclusione sociale
Le coltivazioni ortive si ispirano ai principi dell’agricoltura permanente, del rispetto dei ritmi e dei quantitativi naturali, della condivisione delle risorse, e consente una vita vissuta a contatto con la natura, collegando quindi la sostenibilità ambientale alla socializzazione ed recupero di valori forse ormai caduti in desuetudine, favorendo anche azioni di inclusione sociale di soggetti deboli. Nel caso del protocollo d'intesa firmato oggi tra Comune, VI Municipalità ed ASL, i soggetti deboli individuati sono i tossicodipendenti: a loro ed al progetto che li vedrà impegnati, è stata riservata per due anni un'area attualmente interdetta al pubblico del parco De Filippo a Ponticelli, per la realizzazione di un Orto Urbano. E questo è il primo protocollo messo a punto, dopo l'approvazione da parte del Consiglio Comunale del Regolamento per l'affidamento e la gestione degli orti urbani del 23 gennaio.
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Nuovo Monitore Napoletano N.210 Giugno 2026
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Gli orti urbani possono essere un microcosmo che da un lato assicura un polmone verde per la città e dall'altro fanno recuperare aree degradate ed abbandonate; è la natura che si riappropria dei suoi spazi in quei luoghi in cui è stata completamente estromessa. Ma possono essere anche una grande opportunità sociale e comunitaria.