Il “Corpo di Napoli” ritrova la testa della Sfinge
Era scomparsa alla fine degli anni Cinquanta, è stata recuperata dai carabinieri e stamattina nella Capella Sansevero è stato illustrato il suo recupero, che ha permesso di restituire alla città un'importante testimonianza della sua storia, legata ad un'opera particolarmente significativa del centro storico perché rappresenta il simbolo dell'accoglienza in città e del legame tra il popolo napoletano e le cosiddette "colonie nilesi", gli alessandrini, egiziani che duemila anni fa abitarono i Decumani. Alla prima iniziativa di restauro, venti anni fa, parteciparono oltre 5.000 cittadini; oggi il Comitato per il restauro della statua del Corpo di Napoli, con lo slogan “Mettiamo la testa a posto”, si propone di ripetersi e di raccogliere fondi con le sottoscrizioni presenti nel centro storico, per riproporre la migliore immagina dell'antica statua.
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.211 Luglio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa politica reazionaria di Francesco IV d'Austria-Este Robert Falcon Scott: dal Polo Sud all’eternità L’addio di Corradino di Svevia Il sacco di Roma del 1527 nei restauri di Antonio Forcellino Archimede: l’Eureka della conoscenza Don Chisciotte, il cavaliere che inseguiva l’alba Le suppliche a Pio XII e l’alba delle Fosse Ardeatine Zanardi, il “sindaco del pane”
Libere Riflessioni – News dal Comune di Napoli Napoli accoglie i bambini del Sahara L'omaggio della toponomastica al medico Edmondo Mundo
Filosofia della Scienza L’inevitabile debolezza dell’Utopia I complessi rapporti tra ragione e sentimento
Cultura della legalità Contratti digitali e smart contracts: validità, forma e prova Vittime innocenti. Luglio 1982 -2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 270 visitatori e nessun utente online |



