Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Il “Corpo di Napoli” ritrova la testa della Sfinge

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È stata ritrovata e riportata a Napoli, la testa di sfinge in marmo facente parte della "statua del Nilo", nota anche come il "Corpo di Napoli".

Era scomparsa alla fine degli anni Cinquanta, è stata recuperata dai carabinieri e stamattina nella Capella Sansevero è stato illustrato il suo recupero, che ha permesso di restituire alla città un'importante testimonianza della sua storia, legata ad un'opera particolarmente significativa del centro storico perché rappresenta il simbolo dell'accoglienza in città e del legame tra il popolo napoletano e le cosiddette "colonie nilesi", gli alessandrini, egiziani che duemila anni fa abitarono i Decumani.

Alla prima iniziativa di restauro, venti anni fa, parteciparono oltre 5.000 cittadini; oggi il Comitato per il restauro della statua del Corpo di Napoli, con lo slogan “Mettiamo la testa a posto”, si propone di ripetersi e di raccogliere fondi con le sottoscrizioni presenti nel centro storico, per riproporre la migliore immagina dell'antica statua.

 


 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

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Libere Riflessioni

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Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

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Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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