Il “Corpo di Napoli” ritrova la testa della Sfinge
Era scomparsa alla fine degli anni Cinquanta, è stata recuperata dai carabinieri e stamattina nella Capella Sansevero è stato illustrato il suo recupero, che ha permesso di restituire alla città un'importante testimonianza della sua storia, legata ad un'opera particolarmente significativa del centro storico perché rappresenta il simbolo dell'accoglienza in città e del legame tra il popolo napoletano e le cosiddette "colonie nilesi", gli alessandrini, egiziani che duemila anni fa abitarono i Decumani. Alla prima iniziativa di restauro, venti anni fa, parteciparono oltre 5.000 cittadini; oggi il Comitato per il restauro della statua del Corpo di Napoli, con lo slogan “Mettiamo la testa a posto”, si propone di ripetersi e di raccogliere fondi con le sottoscrizioni presenti nel centro storico, per riproporre la migliore immagina dell'antica statua.
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Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
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Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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