Il terremoto del 1980, nel ricordo di via della Stadera
_
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.210 Giugno 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaMarc Bloch, ovvero “l’Apologia della Storia” Confutazione dell’Uomo delinquente Le elezioni del 2 giugno 1946 a Castellammare di Stabia Paul Verlaine, il “poeta maledetto” riecheggia nello sbarco in Normandia Elena Amalfi, una cattolica “pasionaria” Mikhail Gorbaciov, l’uomo inviato dal destino Ernest Hemingway: esistere giorno dopo giorno Gioacchino Murat: i sogni muoiono a Pizzo Calabro
Libere Riflessioni L’autrice di Harry Potter vittima del “politically correct” Nel mondo fantastico di Donald Trump
Filosofia della Scienza Edgar Morin, il pensiero complesso L’Occidente e le politiche di inclusione
Cultura della legalità Giustizia digitale, la svolta che cambia i conti di imprese e PA Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 351 visitatori e nessun utente online |



A 33 anni dal terremoto del 23 novembre 1980, l'elenco dei 52 morti del crollo di via Stadera rimane un rito di commemorazione assai significativo, che anche quest'anno si è rinnovato coinvolgendo istituzioni, cittadini e parenti delle vittime di un disastro che al di là della causa legata all'evento catastrofico naturale, è anche un simbolo dell'errore o del dolo dell'uomo, poiché la causa del crollo furono i difetti di costruzione.