Terra dei Fuochi: un Fiume in piena contro il Biocidio
Erano in centomila, secondo gli organizzatori, ed esponevano ogni sorta di striscione e di protesta contro il biocidio in atto che sta facendo conoscere alcuni comuni in provincia di Napoli e Caserta come la “Terra dei fuochi”, con i tristi elenchi delle persone morte per le patologie oncologiche di cui viene accusato il pesante inquinamento dei suoli. È stata, come ci si aspettava, una manifestazione dal basso, senza partiti, alla quale hanno preso parte, oltre a coloro che sono in prima linea quotidianamente in questa guerra, anche personalità che hanno voluto esserci da semplici cittadini fra cui il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, presente senza fascia tricolore, che ha ricordato come ormai proprio al Sud si stiano realizzando dal basso politiche innovative di difesa del territorio. La sensazione è che in molti abbiano sentito questo 16 novembre come un punto di non ritorno per avere risposte certe, in una giornata trascorsa senza incidenti, nella quale c'è stato spazio soltanto per un sentimento comune fatto di preoccupazione arrivata ormai al limite di ogni tollerabilità, e di una pretesa urlata di ottenere risposte certe.
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Il Sud che pretende la bonifica dei siti inquinati e che vuole rompere il sistema delle mafie e delle istituzioni deviate, si è trasformato oggi, nel centro di Napoli, in un fiume in piena, partito da Piazza Garibaldi per attraversare sotto la pioggia corso Umberto ed arrivare a piazza del Plebiscito.