Solidarietà assoluta ed incondizionata ad Antonella Orefice dall'Istituto per la Storia del Risorgimento
Chiedo scusa se approfitto della Vostra ospitalità, poche righe peraltro, per esprimere solidarietà assoluta ed incondizionata alla Signora Orefice per gli ignobili e volgari attacchi che ha dovuto subire a causa delle sue ricerche storiche. A che punto siamo arrivati, a che punto di villania, di intolleranza, di ignoranza... Ad un libro che non ci piace, si risponde con un altro libro, non certo con gli insulti! La Dr. Orefice si è comportata fin troppo signorilmente nelle sue risposte. Il fatto è che è difficile ignorare certa gente con la scusa di "non dargli importanza"; questa gente dispone di case editrici, di giornali, ha molta risonanza sui mezzi di comunicazione (sarebbe interessante vedere da dove proviene in tempi di crisi tanta disponibilità di denaro...) e le loro chiacchiere trovano maggiore eco degli studi compiuti da storici seri. Premesso ritengo sia dovere di ogni storico essere "revisionista", nel senso che se nuovi documenti vengono alla luce o se si impongono nuove interpretazioni di documenti già noti, allora è necessario rivedere le proprie posizioni, io non l'ho mai negato; un conto, però, è il revisionismo, altra cosa è il voler far passare il bianco per nero... I Borboni erano sovrani saggi e illuminati, i briganti gentiluomini usciti dai migliori Collegi di Eton, il benessere che si godeva nel Regno delle Due Sicilie non si godeva in nessun'altra parte d'Europa... E' proprio vero che una menzogna ripetuta tante volte diventa una verità come avrebbe detto il famigerato Dr. Goebbels...
Il quale avrebbe anche detto che quando sentiva parlare di cultura provava l'irresistibile desiderio di mettere mano alla pistola... Non so a cosa di preciso si riferisse... forse il suo segretario gli aveva dato da leggere le corbellerie dei "neoborbonici"... Un cordiale saluto
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
Libere Riflessioni Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte Commissione europea: il potere che sfida la legge Mercato libero o mercato padrone? Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante Il pauperismo non tramonta mai
Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 231 visitatori e nessun utente online |



