Il San Carlo apre con la Traviata
Una scelta che nei dettagli accentua particolarmente le suggestioni ottomane nelle scene conviviali, in un tempo spostato di poco in avanti, nella Parigi del primo novecento, con espliciti richiami proustiani, ed un finale molto suggestivo, in cui campeggia la purezza essenziale del sentimento avvolto in uno spazio astratto di luce e macchiato cinematograficamente dal segno rosso della morte. Protagonisti, con la direzione d'orchestra di Michele Mariotti, la Violetta di Carmen Giannattasio, molto a suo agio fra colorature e mezza voce, il timbro chiaro dell'Alfredo di Saimir Pirgu, e l'ottimo e struggente Germont padre di Vladimir Stoyanov. L'opera è stata seguita da un parterre di ministri e numerose personalità, è andata in onda in diretta sul canale di Sky classica, ed ha destato un'attenzione particolarmente ampia, sia per lo spettacolo, sia per il momento di pieno rilancio del Massimo napoletano.
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Il San Carlo apre la stagione lirica con l'immortale Traviata, nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, e lo fa con una versione firmata da Ferzan Özpetek ed impreziosita dalle scene di Dante Ferretti e dai costumi di Alessandro Lai.