Green Hill: sequestro e prime macabre scoperte
Dopo il sequestro di Green Hill, l'azienda di Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione, da tempo nel mirino delle associazioni animaliste, una macabra scoperta nel canile dell'orrore.
Gli uomini della Forestale hanno ritrovato i corpi di quasi cento cani congelati. Ignoti i motivi della conservazione all'interno delle celle frigorifere. Ed ora la posizione dei responsabili si aggrava.
I corpi congelati dei beagle, ritrovati impilati nei frigoriferi, sono stati immediatamente sequestrati. Disposti anche accertamenti ed esami per stabilire la causa del decesso dei cani e il motivo della surgelazione. Sono stati inoltre trovati quattrocento cuccioli senza microchip. La Procura vuole vederci chiaro e per questo sta vagliando tutta la documentazione dell'azienda, controllata dalla multinazionale americana Marshall. Il procuratore aggiunto Sandro Raimondi e il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani stanno valutando anche l'ipotesi di reato di «uccisione di animali senza necessità», oltre al reato di maltrattamenti di animali. Dopo i sigilli alla struttura, i cagnolini hanno una concreta speranza di avere una famiglia tutta loro. Le richieste di adozione giunte alla "Federazione italiana diritti animali e ambiente", che sta cercando di ottenere l'affido degli animali, sono infatti numerosissime. |
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Il 18 luglio 2012 la procura di Brescia ha disposto il sequestro di Green Hill, l'azienda di Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione, da tempo nel mirino delle associazioni animaliste. L'operazione, condotta dal Corpo Forestale, ha portato al sequestro di cani di razza beagle, sia cuccioli che adulti, e dell'intera struttura per un totale di circa 5 ettari. Tra i reati contestati quello di maltrattamento animale.