(O)maggio ai monumenti 2012, la cultura diffusa
Intenso e vario il programma che per trentatré giorni ha animato i monumenti delle città, conseguendo, tuttavia una riduzione del 43% di spesa rispetto al 2011. “O maggio ai monumenti”, il titolo di questa edizione, che ha consentito di riscoprire capolavori, come la chiesa di S. Giovanni Maggiore Pignatelli, riaperta a gennaio dopo molti anni di chiusura per restauro, o il magnifico convento basiliano di S. Domenico Maggiore che nel ‘200 accolse Tommaso D’Aquino. Di gran rilievo anche la riapertura del Museo Civico Filangieri con le sue ricche e preziose collezioni.
Tra gli eventi più suggestivi, le letture teatrali nel Cimitero delle Fontanelle e nelle Catacombe di S. Gennaro, ed il ricordo di Pasolini nella Napoli sotterranea.
La musica ha attraversato tutto il Maggio con buon numero di concerti di classica e di folk, poi con la taranta di Eugenio Bennato al conservatorio di Napoli S. Pietro a Maiella, e le canzoni di Roberto Vecchioni al Teatro S. Carlo.
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.211 Luglio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa politica reazionaria di Francesco IV d'Austria-Este Robert Falcon Scott: dal Polo Sud all’eternità L’addio di Corradino di Svevia Il sacco di Roma del 1527 nei restauri di Antonio Forcellino Archimede: l’Eureka della conoscenza Don Chisciotte, il cavaliere che inseguiva l’alba Le suppliche a Pio XII e l’alba delle Fosse Ardeatine Zanardi, il “sindaco del pane”
Libere Riflessioni – News dal Comune di Napoli Napoli accoglie i bambini del Sahara L'omaggio della toponomastica al medico Edmondo Mundo
Filosofia della Scienza L’inevitabile debolezza dell’Utopia I complessi rapporti tra ragione e sentimento
Cultura della legalità Contratti digitali e smart contracts: validità, forma e prova Vittime innocenti. Luglio 1982 -2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 400 visitatori e nessun utente online |



Bilancio positivo per il Maggio dei Monumenti di quest’anno, costruito su un calendario di eventi diffusi sul territorio napoletano attraverso i luoghi dell’arte e della storia.