I sindaci contro il patto di stabilità
Le norme sul patto di stabilità tengono a freno la spesa pubblica, ma per i Comuni il divieto di spendere si traduce spesso in una riduzione del sevizio pubblico. A Napoli, per sempio, per effetto del patto di stabilità, nel corso del 2011 si sono fermati i cantieri per la costruzione degli alloggi popolari, si è congelata la manutenzione per le grandi strade cittadine, si è rallentata la messa in sicurezza delle scuole, come ricorda l'assessore al bilancio Realfonzo. Le tutele garantite dalla Costitutzione non possono essere attenuate dalla legge ordinaria. Con questo ragionamento i sindaci hanno ritenuto possibile derogare alle restrizione di spesa quando le garanzie dei cittadini hanno una priorità inderogabile. "Il governo deve modificare il patto di stabilità per essere coerente con l'intendo dichiarato di tenere insieme risanamento, sviluppo ed equità" - dichiara Fassino, sindaco di Torino. Il sindaco di Pavia, Cattaneo, rilancia - "Assistiamo ad una crociata che ci vuol far credere che le liberalizzazioni sono l'unico modo per salvare il Paese, non è così".-
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.205 Gennaio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaGoffredo Fofi, l’intellettuale totale Campate felici! Il diritto alla felicità nella Costituzione còrsa del 1755 Pasquale Paoli e l’illuminismo napoletano I legami storici e culturali di Dracula con Napoli e l’Italia meridionale
Libere Riflessioni Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 Chavismo, lezione n.1: Chávez non era un indovino Polemiche inutili sul presidenzialismo Putin e la ricostruzione della grande Russia
Filosofia della Scienza Gli scienziati e il potere politico
Cultura della legalità Riforma della Corte dei Conti: tra accelerazione amministrativa e rischio di minori controlli Vittime innocenti. Gennaio 1946-2014
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 373 visitatori e nessun utente online |



