Lettera all'umanità
Quindi, con etica, umiltà e rispetto, vengo a scrivere questa lettera all'umanità, affinchè altre lettere, infinite e costanti, si aggiungano alla mia, a quelle già scritte nelle epoche e a quelle che verranno. Vengo con questa lettera a ricordarvi e a ricordarmi che siamo persone, uomini e donne, padri e madri, bambini e anziani, lavoratori o pensionati, preti o protestanti, calmi o agitati, giusti e meno giusti, buoni e meno buoni; e che nei tali dovremmo/dovremo riconoscerci e rispettarci. E' il mondo ad ospitarci, e nel nostro caso specifico, siamo ospiti della sua amata figlia Italia. Ci sarà un giorno comune a tutti se lo sentiremo veramente, un giorno dove sorridere sarà il tema che vince sulla disgregazione della collettività; un giorno da ripetere all'infinito... Un giorno, io non ci sarò più "a tempo debito ovviamente e con molta calma", ma questa lettera, assieme alle altre lettere del passato, del presente e del futuro, ci terranno in vita, e sopratutto regaleranno a tutti gli ospiti di questa figlia del mondo "l'Italia", giorni sereni da ricordare, da divulgare, da vivere e da suggerire ad ogni persona e personalità.
Saranno l'etica, la volontà ed il rispetto, a dissolvere la disgregazione della collettività, grazie al pensiero calmo e veritiero che ognuno di noi dentro sente ed ha. |
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Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
Libere Riflessioni Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte Commissione europea: il potere che sfida la legge Mercato libero o mercato padrone? Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante Il pauperismo non tramonta mai
Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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