Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

Lettera all'umanità

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Nessuna pretesa e nessun insegnamento o imposizione agli altri, poichè io per primo, vivo da sperimentatore la vita e i suoi avvenimenti; ma è palese sostenere che in questo periodo "e non solo", l'odore di avvelenamento dell'animo e del quieto vivere collettivo è molto forte.

Quindi, con etica, umiltà e rispetto, vengo a scrivere questa lettera all'umanità, affinchè altre lettere, infinite e costanti, si aggiungano alla mia, a quelle già scritte nelle epoche e a quelle che verranno.

Vengo con questa lettera a ricordarvi e a ricordarmi che siamo persone, uomini e donne, padri e madri, bambini e anziani, lavoratori o pensionati, preti o protestanti, calmi o agitati, giusti e meno giusti, buoni e meno buoni; e che nei tali dovremmo/dovremo riconoscerci e rispettarci.

E' il mondo ad ospitarci, e nel nostro caso specifico, siamo ospiti della sua amata figlia Italia.
L'Italia che ancora ha, e per sempre avrà fede in noi che siamo la sua carezza e la sua miseria.

Ci sarà un giorno comune a tutti se lo sentiremo veramente, un giorno dove sorridere sarà il tema che vince sulla disgregazione della collettività; un giorno da ripetere all'infinito...

Un giorno, io non ci sarò più "a tempo debito ovviamente e con molta calma", ma questa lettera, assieme alle altre lettere del passato, del presente e del futuro, ci terranno in vita, e sopratutto regaleranno a tutti gli ospiti di questa figlia del mondo "l'Italia", giorni sereni da ricordare, da divulgare, da vivere e da suggerire ad ogni persona e personalità.

 

Saranno l'etica, la volontà ed il rispetto, a dissolvere la disgregazione della collettività, grazie al pensiero calmo e veritiero che ognuno di noi dentro sente ed ha.

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

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Filosofia della Scienza

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Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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