L'inutilità delle manovre economiche senza una vera patrimoniale

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La notizia è che nel 2011 l'italia vede il valore del debito pubblico a  1897.5 miliardi di euro, con una crescita in un solo anno di 55 miliardi di euro.

Ciò significa che non solo gli italiani hanno visto ben 4 manovre tra i due governi, in meno di un anno, ma addirittura risultiamo piu indebitati.

Gli italiani detengono almeno 200 miliardi di euro liquidi fra Montecarlo, Svizzera, Madeira (Portogallo) e basterebbe il metodo Rubik per colpire almeno con imposta del 27% una tantum, cioè 54 miliardi di euro.

Gli italiani che detengono il 50% del patrimonio dell'Italia sono il 10% della popolazione ma, in realtà, ci sono forse 5500 italiani che da soli hanno oltre il 6% della ricchezza nazionale. Basterebbe colpirli con una patrimoniale una tantum per avere almeno 50 miliardi di euro

L'italia ha un patrimonio pubblico di valore di oltre 1900 miliardi di euro, quindi il patrimonio pubblico è superiore al debito pubblico, ma detto patrimonio va valorizzato e mai venduto. Potrebbe essere una soluzione quella di  creare un fondo di investimento costituito da detti beni, valorizzati ed indicati in bilancio, ed obbligare coloro che hanno un determinato patrimonio, a sottoscrivere quote di questo fondo. Basterebbe raccogliere 400 miliardi di euro, cioè quotare e quindi vendere quote e non beni, per il 30% del totale.

Avremmo cosi subito  1897.5 - 500 miliardi circa. Questo eviterebbe l'assalto della speculazione all'Italia, che resta il vero obiettivo della Germania  e della Francia.

 

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