Le foibe, la storia e l'identità
Durante la seconda guerra mondiale la popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia fu oggetto di una violenta persecuzione che, da un lato aveva motivi di rivalsa contro il fascismo, dall'altra preparava il terreno alla dittatura, eliminando i potenziali oppositori. Le vittime venivano precipitate nelle voragini carsiche tipiche di quelle zone, dette appunto Foibe. Fu una barbarie - ebbe a dire il presidente Napolitano - che assunse i sinistri connotati di una pulizia etnica. Alla fine della guerra, oltre 250.000 italiani dovettero abbandonare l'Istria e la Dalmazia. All'incontro hanno preso parte anche alcuni rappresentanti dell'associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. L'assessore all'istruzione, Annamaria Palmieri, fra i promotori dell'iniziativa, ha ricordato che i massacri delle Foibe furono il frutto velenoso di un momento storico che esaltava l'identità come fattore di antagonismo e discordia fra i popoli. Una lezione della storia - ha continuato la Palmieri - che obbliga a riflettere sulla necessità di costruire una società dell'accoglienza e della multiculturalità.
|
Pubblicazioni mensili
Nuovo Monitore Napoletano N.211 Luglio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLa politica reazionaria di Francesco IV d'Austria-Este Robert Falcon Scott: dal Polo Sud all’eternità L’addio di Corradino di Svevia Il sacco di Roma del 1527 nei restauri di Antonio Forcellino Archimede: l’Eureka della conoscenza Don Chisciotte, il cavaliere che inseguiva l’alba Le suppliche a Pio XII e l’alba delle Fosse Ardeatine Zanardi, il “sindaco del pane”
Libere Riflessioni – News dal Comune di Napoli Napoli accoglie i bambini del Sahara L'omaggio della toponomastica al medico Edmondo Mundo
Filosofia della Scienza L’inevitabile debolezza dell’Utopia I complessi rapporti tra ragione e sentimento
Cultura della legalità Contratti digitali e smart contracts: validità, forma e prova Vittime innocenti. Luglio 1982 -2017
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 472 visitatori e nessun utente online |



