Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

La pubblica fanatizzazione contro la Francia repubblicana

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La fanatizzazione, l’odio, la deformazione delle masse, dell’opinione pubblica napoletana e meridionale contro la Francia repubblicana e i suoi principi di libertà, di dignità, di eguaglianza (fenomeno mai studiato dai tanti eunuchi e servi dei vari potenti di turno della ricerca storica, mentre merita, meriterà indagini a tutto campo) dal 1789 al 1799 ( e oltre) si espressero non solo dai pulpiti, ma anche, ad esempio, nel teatro.

Nel volume fondamentale “La Rivoluzione Napoletana del 1799 illustrata con ritratti, vedute, autografi ed altri documenti figurativi e grafici del tempo. Albo pubblicato nella ricorrenza del I Centenario della Repubblica Napoletana a cura di da Benedetto Croce, Giuseppe Ceci, Michelangelo D’Ayala, Salvatore Di Giacomo”, edito a Napoli da Morano nel 1899 (ristampato da Tullio Pironti, Napoli, dicembre 1998, sotto l’egida dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e dai ‘Lions Club Napoli 1799’), è riportato nella Tavola VIII un esempio di censura del 1798 su un testo teatrale, di cui si dà la letterale traduzione:

“Dor. Son figliolo di famiglia…dipendo da un padre…non son libero di me stesso. (Il censore G.B. Lorenzi cancella ’libero’ e segna ’padrone’)

Dor. ….Un mese fa venne ad essi da Parigi caldamente raccomandata una Contessa con un suo fratello, i quali passar dovevano in Italia. (Il censore cancella ’Parigi’ e ‘Italia’ e impone di sostituire entrambe le due indicazioni con ‘Napoli’).

Luc. Mi piace la sua schiettezza. Non mi sembra Francese. (Il censore cancella ‘Francese’ e segna ’Raguseo’).

Pas. Son d’Italia al servizio di Mr Dumont. (Il censore, in modo comico, come ha fatto sopra con ‘Raguseo’, se non ci fossero i risvolti tragici storici, scrive “Son Barlettano al servizio al Signor Demonti’.)

Pas. Siete forse uno che paga le spie ? (Il censore cancella ‘paga le spie’ e scrive ‘ che dice i fatti altrui ?’.)

Luc. Vadasi a respirare un momento in libertà. (Il censore cancella ‘in libertà’ e scrive ’sola’.)

Dem. Tu lo sai, o ingrato, se tuo padre ha un core tiranno. (Il censore cancella ’tiranno’ e scrive ‘crudele’).

Alla fine della pagina è scritto”Si può permettere la recita, ma si badi esattamente alle variazioni’ con firma del censore

 

Convegni

Eleonora Pimentel Fonseca a Napoli

La Salerno Editrice è lieta di invitarvi alla prima presentazione del volume Eleonora Pimentel Fonseca. L'eroina della Repubblica Napoletana del 1799, di Antonella Orefice, pubblicato nella collana "Profili".

L'evento si terrà a Napoli all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano sito in Via Monte di Dio, 14, il giorno

16 Ottobre 2019 alle ore 17:30

Interverranno con l'autrice il presidente dell'I.I.S.F. Massimiliano Marotta, il prof. Luigi Mascilli Migliorini dell'Università di Napoli "l'Orientale", la prof.ssa Renata De Lorenzo dell' Università "Federico II" e il prof. Davide Grossi, ricercatore dell'Istituto Italiano Studi Storici.

 

 

 

 

 

 

 

Eleonora Pimentel Fonseca, la nuova biografia di Antonella Orefice

A dieci anni dalla pubblicazione de “La Penna e la Spada” la cui monografia “Eleonora de Fonseca Pimentel. Il mistero della tomba scomparsa” ha avuto nel tempo ben cinque diverse edizioni, la Casa Editrice Salerno pubblica una nuova biografia sulla protagonista femminile della Repubblica Napoletana del 1799 nel 220 anniversario della sua morte.

L’opera “Eleonora Pimentel Fonseca” è stata curata da Antonella Orefice che da anni si occupa e pubblica lavori di ricerca relativi a quel periodo.

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