Eleonora de Fonseca Pimentel, ricordandoti

La realtà, solo parole, parole.

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Pensavo alla parola Tolleranza. Mi risuona in testa da ieri dopo che ho letto un post sulla liberalizzazione (altro termine da incubo) o la normalizzazione (orribile uditu) dei rapporti familiari tra coppie etero o omosessuali. Mi son detto, meno male che esiste ancora tolleranza, e poi ho pensato: tolleranza di chi nei confronti di chi o cosa?

Chi sono io per tollerare chi? Il diverso? Diverso da che? Credo si stia abusando di terminologie di cui stravolgiamo il significato e il reale valore. Se io e un amico di colore camminiamo nella giungla, gli insetti ci pungono senza discriminazioni perchè  loro non vedono come noi, la loro percezione è quella di due esseri a sangue caldo, bipedi e dotati di belle vene da flebotomizzare e da cui succhiare sangue.

Il nero e il bianco quindi sono un fatto percettivo, ma il succo è lo stesso. Pensa te che invece per questa distorsione percettiva, i neri sono discriminati, e solo la nostra tolleranza ce li fa accettare (a fatica e malvolentieri) come simili. Idem per il comportamento sessuale. I normali sono etero, gli altri,i non etero sono diversi. Il fatto è che "normale" e` soggettivo e diventa oggettivo solo per un fatto culturale e di maggioranza ma per l'omosessuale la normalità e la sua omosessualità e lui non vede alternativa al suo essere omosessuale. Il giorno in cui ogni individuo potrà  vivere la propria vita, fruendo del sacrosanto diritto di ogni uomo a scegliere secondo la sua coscienza, sarà  un gran giorno ma, mi pare lontano visto che in troppi continuiamo a discriminare tramite l'uso improprio di parole che ci fanno sentire illuminati e teste di ponte di una società "migliore". Anche su questo fatto del migliore ci potrei scrivere fino a domani, ma non voglio tediare oltre il lecito.

 

Nuovo Monitore Napoletano N.204

Dicembre 2025

 

 

 

Miscellanea Storia e Filosofia

1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista

Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo

Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa

 

Libere Riflessioni

Napoli 2025, la maggioranza degli intellettuali sono a corte

Commissione europea: il potere che sfida la legge

Mercato libero o mercato padrone?

Da San Gregorio Armeno in piazza Municipio una natività gigante

Il pauperismo non tramonta mai

 

Filosofia della Scienza

Ambiguità della democrazia

Solidarietà e liberalismo

Individuale e collettivo

Gli universali nelle scienze sociali

Rovelli sulla fisica quantistica

 

Cultura della legalità

Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale

“La Costituzione in tasca”. Art.9

Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017

 

 

Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra  sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:

 

Se muoio sopravvivimi con tanta

Forza pura da risvegliare la furia

Del pallido e del freddo […]

Non voglio che muoia la mia

Eredità di allegria

Pablo Neruda

Cento sonetti d’amore

Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto.

Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano

 

 

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