La realtà, solo parole, parole.
Chi sono io per tollerare chi? Il diverso? Diverso da che? Credo si stia abusando di terminologie di cui stravolgiamo il significato e il reale valore. Se io e un amico di colore camminiamo nella giungla, gli insetti ci pungono senza discriminazioni perchè loro non vedono come noi, la loro percezione è quella di due esseri a sangue caldo, bipedi e dotati di belle vene da flebotomizzare e da cui succhiare sangue. Il nero e il bianco quindi sono un fatto percettivo, ma il succo è lo stesso. Pensa te che invece per questa distorsione percettiva, i neri sono discriminati, e solo la nostra tolleranza ce li fa accettare (a fatica e malvolentieri) come simili. Idem per il comportamento sessuale. I normali sono etero, gli altri,i non etero sono diversi. Il fatto è che "normale" e` soggettivo e diventa oggettivo solo per un fatto culturale e di maggioranza ma per l'omosessuale la normalità e la sua omosessualità e lui non vede alternativa al suo essere omosessuale. Il giorno in cui ogni individuo potrà vivere la propria vita, fruendo del sacrosanto diritto di ogni uomo a scegliere secondo la sua coscienza, sarà un gran giorno ma, mi pare lontano visto che in troppi continuiamo a discriminare tramite l'uso improprio di parole che ci fanno sentire illuminati e teste di ponte di una società "migliore". Anche su questo fatto del migliore ci potrei scrivere fino a domani, ma non voglio tediare oltre il lecito. |
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Nuovo Monitore Napoletano N.204 Dicembre 2025
Miscellanea Storia e Filosofia1940-1956: Lituania, Estonia, Lettonia tra imperialismo russo e occupazione nazista Cola di Rienzo: il tribuno augusto del basso Medioevo Bernardo Clesio e Ascanio Marino Caracciolo insieme per la pace in Europa
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Filosofia della Scienza Gli universali nelle scienze sociali Rovelli sulla fisica quantistica
Cultura della legalità Profili storico-giuridici della giustizia costituzionale “La Costituzione in tasca”. Art.9 Vittime innocenti. Dicembre 1920-2017
Con questo numero di chiusura anno rivolgiamo un sentito grazie al nostro assiduo collaboratore dott. Alberto Dolara (medico-cardiochirurgo) che ci ha lasciati il 5.12.2025. Esprimiamo la nostra sincera vicinanza alla famiglia che, con noi ha voluto fosse ricordato con le stesse parole che, nel suo ultimo giorno di vita, ci ha lasciato in un appunto sulla sua scrivania:
Se muoio sopravvivimi con tanta Forza pura da risvegliare la furia Del pallido e del freddo […] Non voglio che muoia la mia Eredità di allegria Pablo Neruda Cento sonetti d’amore Buon viaggio dottor Alberto, sarai per sempre con tutti noi. Domani ci rivedremo ancora. Grazie di tutto. Antonella Orefice e la Redazione del Nuovo Monitore Napoletano
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Pensavo alla parola Tolleranza. Mi risuona in testa da ieri dopo che ho letto un post sulla liberalizzazione (altro termine da incubo) o la normalizzazione (orribile uditu) dei rapporti familiari tra coppie etero o omosessuali. Mi son detto, meno male che esiste ancora tolleranza, e poi ho pensato: tolleranza di chi nei confronti di chi o cosa?