Marc Bloch, ovvero “l’Apologia della Storia”
Prese parte alla Prima Guerra Mondiale col grado di sergente partecipando alle battaglie dell’Ardenne, della Marna e della Somme, ottenendo la Legion d’Onore e la Croce di Guerra. Nel 1920 divenne assistente lettore di Storia Medievale presso l’Università di Salisburgo (la cattedra la ottenne nel 1927). Nel 1924 pubblicò Les Rois thaumaturges (I re taumaturghi), ma la sua maggiore opera venne alla luce nel 1929 con la pubblicazione di Les caractéres originaux de l’Histoire rurale francaise (I caratteri originali della storia rurale francese) dove Bloch fece una mappatura delle campagne francesi tracciandone un quadro storico ed economico. È questa un’opera eccezionale basata su anni di studi sul territorio, unito a lunghe ricerche documentali; questo suo lavoro ha rappresentato una pietra miliare per gli studi archeologici non solo del territorio francese. Nel 1924 con il suo collega e amico Lucien Febvre fondò la rivista Annales d’Histoire économique et sociale; nel 1936 assunse la cattedra di Storia Economica presso la Sorbonne a Parigi.
All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1940, pubblicò la Storia Feudale che ottenne un vasto eco nel mondo accademico. Allo stesso tempo, all’età di 53 anni, si arruolò nell’esercito francese per contrastare l’avanzata tedesca che, in quel momento, era devastante e per questo si ritrovò tra le migliaia di militari in ritirata e imbarcati a Dunkerque. Successivamente ritornò in Francia trasferendosi nella Repubblica di Vischy, e nel 1943 si unì alla Resistenza. Il 9 marzo del 1944 fu arrestato dalla Gestapo anche perché era ebreo e subì lunghe tremende torture fino alla sua fucilazione avvenuta il 16 giugno dello stesso anno (era già avvenuto lo sbarco in Normandia degli alleati, ma ancora troppo lontani da Parigi, che venne liberata il 25 agosto successivo). Marc Bloch ha lasciato una notevole e rigorosa produzione storica, basata sul riscontro delle fonti e dell’analisi del territorio di ricerca; questo si riscontra nella sua eccellente opera del 1943, Apologia della Storia o Mestiere di Storico, pubblicata postuma nel 1949. L’edizione del 1993 porta la prefazione di Jacques Le Goff (una vera istituzione di storia Medievale). Marc Block riposa nel cimitero di Le Bourg – d’Hem (Francia), sulla sua tomba vi è inciso: Dilexit veritatem (Ho amato la verità).
Mario Grimaldi |
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.209 Maggio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e FilosofiaLuigi Pirandello. Niente maschere per “L’uomo dal fiore in bocca” La solitudine e la follia di Edgar Allan Poe Oscar Wilde e la filosofia del vestito Ludwig Wittgenstein e la logica dei “fatti” Le rivoluzioni e la loro difficoltà ad essere attuate Caos: fattore determinante del presente Ingmar Bergman, il “posto delle fragole”
Libere Riflessioni Esiste anche un protestantesimo sionista Gli intellettuali e dove trovarli La giustizia sconfitta dal suo stesso silenzio Le censure alla cultura russa sono solo stupide
Filosofia della Scienza Il successo degli studi “postcoloniali” ispirati a Gramsci
Cultura della legalità Cosa cambia il “salario giusto” Vittime innocenti. Maggio 1974-2020
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 330 visitatori e nessun utente online |



Marc Léopold Benjamin Bloch nacque a Lione il 6 luglio del 1886 ed è stato uno dei massimi studiosi del medioevo, e non solo del suo tempo; non di meno fu anche un coraggioso partigiano combattendo contro le truppe di occupazioni naziste.