Dario Antiseri, il filosofo della "società aperta"
Nato a Spello in Umbria, si laureò all’Università di Perugia e iniziò il suo insegnamento alla “Sapienza” di Roma e a Siena, mentre dal 1975 al 1986 fu docente all’Università di Padova. Studioso molto prolifico, ad Antiseri viene riconosciuto da tutti il merito di aver diffuso in Italia il pensiero di Karl R. Popper, il più grande epistemologo del secolo scorso, per parecchi anni ostracizzato nel nostro Paese da autori di scuola marxista. Sua è infatti la traduzione di “La società aperta e i suoi nemici” in cui lo studioso austriaco attaccava da un lato Platone, e dall’altra Hegel e Marx accusandoli di essere teorici della “società chiusa”. Antiseri credeva invece fermamente nella “società aperta” teorizzata da Popper, nella quale il confronto politico avviene mediante il pubblico dibattito, e in cui è possibile sostituire i governanti senza spargimento di sangue qualora il popolo tolga a essi il proprio sostegno. Il periodo più fecondo dell’insegnamento di Antiseri coincide con il suo passaggio nel 1986 alla LUISS di Roma, dove divenne titolare della cattedra di “Metodologia della scienze sociali”, preside della Facoltà di Scienze Politiche e diede un contributo decisivo alla fondazione del “Centro di metodologia di scienze sociali”.
Numerosi i suoi allievi tra i quali Lorenzo Infantino, lui pure mancato recentemente. Sulla scia di Popper, Antiseri sostenne sempre che la nostra conoscenza è fallibile, e ciò significa che, analogamente a quanto accade nella scienza, non possiamo mai essere sicuri di aver raggiunto lo stadio definitivo della conoscenza stessa. La storia dimostra che ogni teoria è destinata prima o poi a essere soppiantata da una teoria diversa. Se dalla scienza passiamo agli ambiti dell’etica e della politica, il mondo umano è caratterizzato da un inevitabile politeismo dei valori, sul quale attirò l’attenzione già Max Weber. L’etica non è una scienza, ragion per cui i valori ultimi non sono teoremi risolvibili con mezzi logici, bensì ideali di vita circa i quali le scelte sono inevitabilmente personali. Si può argomentare a loro favore, precisando però che essi non sono poggiati su basi certe, eterne. Le argomentazioni volte a sostenerli presuppongono sempre un confronto franco e leale, al cui interno è vietato imporre agli altri credenze e convinzioni che non si condividono. I sostenitori della società aperta devono trovare il modo di salvarla dalle pressioni di coloro che, convinti di possedere la Verità, intendono scardinarla per adottare una forma di vita che promette la salvezza eterna. Cattolico praticante, Antiseri ha avuto numerosi contrasti con la Chiesa. Era in particolare convinto che la metafisica classica non servisse alla fede, e preferiva in questo senso l’approccio più liberale di Ludwig Wittgenstein, attirandosi l’accusa di “relativismo” che lo lasciò, tuttavia, sempre indifferente. Tra le sue numerose opere da segnalare il ponderoso volume “Trattato di metodologia delle scienze sociali” (Utet 1996) dove espose in forma sistematica le sue tesi. Senza dubbio la sua scomparsa rappresenta una grave perdita per la filosofia italiana, e in particolare per la filosofia della scienza.
Michele Marsonet
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.206 Febbraio 2026
Miscellanea Letteratura, Storia e Filosofia Breve storia della FGCI di Castellammare di Stabia L’Ospedale della Pace. La cura a servizio della città
Libere Riflessioni Chavismo, lezione numero 2: Gesù era socialista In memoria di Antonino Zichichi La storia come strumento per leggere il presente La “riforma della magistratura” è un bluff
Filosofia della Scienza Dario Antiseri, il filosofo della "società aperta" Circa i limiti della conoscenza umana Dewey e la filosofia negli Stati Uniti
Cultura della legalità Figli maggiorenni e mantenimento: la giurisprudenza cambia rotta Cos’è e a chi serve la “separazione delle carriere”? Chi controlla i nostri dati? La nuova frontiera dei diritti nell’era dell’IA Vittime innocenti. Febbraio 1893-2014
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 302 visitatori e nessun utente online |



All’età di 86 anni e dopo una lunga malattia, l'11 febbraio 2026 si è spento Dario Antiseri, una delle maggiori figure della filosofia della scienza italiana.