La strage del treno 904, 40 anni dopo
Era il 23 dicembre 1984 partì il treno diretto a Milano su cui fu fatta esplodere una bomba. «E’ un dolore che non si placa. La distanza, il tempo non servono a lenire il dolore delle famiglie. La società civile ricorda la strage del rapido 904 il 23 dicembre, solo il 23 dicembre. Ma per i familiari delle vittime e per i superstiti è il 23 dicembre è ogni singolo giorno da quaranta anni a questa parte. Dopo quarant’anni, a febbraio del 2024 sono state riaperte le indagini sulla strage. Dopo quarant’anni, stiamo ancora aspettando verità e giustizia. Ci sono stati degli ergastoli, ma mancano i legami: la strage sul rapido 904 è una strage “cerniera”, è un filo che parte con le stragi di fine anni Sessanta, fino agli anni Ottanta, la strage di Bologna del 2 agosto, ma arriva fino alle stragi di mafia del 1992-1993.» [Rosaria Manzo Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage del treno rapido 904]
«Benché sia stata identificata la matrice di questo attentato fascista, però poi alla fine tutti i retroscena di quello che è successo non sono stati ancora scoperti, e oggi in una Europa dove ritornano certi spettri che sono stati del passato, bisogna essere molto vigili, molto presenti, avere memoria, trasferirla ai giovani perché bisogna evitare che, quello che è successo in passato, possa ritornare. La democrazia e la libertà vanno difese ogni giorno.» [Gaetano Manfredi Sindaco di Napoli]
Riccardo Limongi |
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Con una cerimonia voluta dal Comune di Napoli e dall’associazione dei familiari, il 23 dicembre sono state commemorate le vittime della strage del treno rapido 904 nella stazione centrale di p.zza Garibaldi in occasione del quarantesimo anniversario dell’attentato che uccise sedici persone e ne ferì duecento sessantasei.