Viaggio nella valle dei morti
Collocata appena al di fuori delle mura urbane, fra l’attuale via Foria e la collina di Capodimonte, l’area divenne poi luogo ideale per le catacombe cristiane dove si praticavano le sepolture e i riti religiosi. Anticamente la zona era conosciuta come la “valle dei morti”. La terza edizione di “Uanema – Festa degli altri vivi” ha ispirato ancora una volta la riflessione sul ruolo della morte e dei morti nella cultura napoletana, varcando i luoghi, le parole e le tradizioni che appartengono intimamente ai venticinque secoli della storia di Neapolis. «Questo rapporto particolarissimo che i napoletani hanno con la morte, è un rapporto fatto non di orrore, non di timore, ma di capacità inclusiva, per cui nella tradizione culturale napoletana, anche i morti sono personaggi con i quali si può ridere insieme.» [Andrea Mazzucchi – Consigliere del sindaco per la programmazione culturale] «Il contrario della vita non è la morte, ma è l’indifferenza. Il fatto che molti napoletani hanno seguito con grande passione questa iniziativa, che ha un seguito notevole, vuol dire che i napoletani non sono indifferenti a discutere e dibattere sul momento supremo dell’esistenza che sicuramente, come diceva Seneca, è la morte.» [Gennaro Rispoli – Direttore Museo delle Arti Sanitarie]
Edgardo Bellini
|
Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.213 Settembre 2026
Miscellanea Storia, Letteratura, Arte, Cultura e FilosofiaCent’anni di solitudine: il destino che ritorna Il Settimo Sigillo: la scacchiera dell’esistenza e la fragile speranza dell’uomo Masaniello, il cuore ribelle di Napoli Il cammino della democrazia in Toscana. Bartolomeo ed Ermenegildo Potenti (1799 – 1849) Parmenide: l’essere è. E la sua ragion d’essere? Quando la Resistenza era donna
Filosofia della Scienza e della Politica Lo stato miserando del dibattito pubblico italiano Cosa resta dell’attentato alle Twin Towers?
Cultura della legalità Beneficio d’Inventario: la Cassazione chiarisce i limiti del termine ex art. 500 c.c. Feste all’Archivio di Stato di Napoli: ipotesi di oltre 600mila euro di danno erariale Vittime innocenti. Settembre 1919-2024
Statistiche
La registrazione degli utenti è riservata esclusivamente ai collaboratori interni.Abbiamo 449 visitatori e nessun utente online |



Il rione Sanità sorge su un’antica necropoli dove, sin dall’epoca greca, gli abitanti di Neapolis deponevano i loro defunti, scavando i sepolcri nella pietra di tufo.