Donald Trump ha problemi con le primarie
Naturalmente la sentenza non ha valore nazionale. Occorre quindi attendere il parere della Corte suprema federale di Washington per capire se la decisione dei giudici del Colorado impedirà davvero al tycoon di New York di partecipare alle primarie del Partito repubblicano. A tale proposito bisogna rammentare che nella Corte suprema federale c’è attualmente una solida maggioranza conservatrice, grazie proprio a Trump che, nella fase conclusiva del suo mandato, nominò alcuni magistrati conservatori, rovesciando la precedente maggioranza progressista. È probabile pertanto, anche se non certo, che la suddetta Corte federale non accolga la sentenza del Colorado, consentendo quindi all’ex presidente di gareggiare alle primarie. Va notato che per la prima volta, negli Stati Uniti, un ex presidente viene accusato di essere un golpista. I motivi sono noti. Durante l’assalto al Campidoglio condotto dai suoi seguaci il 6 gennaio 2021, durante la quale vi furono anche dei morti, Trump adottò una posizione molto ambigua. Non condannò in modo aperto l’insurrezione e declinò l’invito di Joe Biden a intervenire subito per porvi termine.
Non solo. Accusò apertamente di tradimento il suo vice Mike Pence, senza frenare i dimostranti che proprio a Pence davano la caccia. Fu salvato dall’intervento, per quanto tardivo, della polizia. Evidente che tutti questi brutti episodi avrebbero pesato sul futuro politico di Trump il quale, tuttavia, non si dimostra preoccupato, dicendosi sicuro che la Corte suprema federale non accoglierà la sentenza dei giudici del Colorado. In ogni caso la vicenda conferma lo stato di crisi della politica americana. Anche l’attuale presidente Joe Biden, infatti, è sotto accusa per le vicende giudiziarie del figlio Hunter, accusato di corruzione, tanto che alcuni hanno chiesto l’impeachment di Biden per tale motivo. Tuti questi sommovimenti avvengono in un periodo di gravi disordini a livello internazionale. Il Congresso ha per ora rifiutato ulteriori stanziamenti a favore dell’Ucraina, e c’è tensione sulla posizione dell’amministrazione circa la crisi di Gaza. Come se non bastasse, gli Usa devono anche fronteggiare i continui attacchi nel Mar Rosso da parte delle milizie sciite Houthi, appoggiate dall’Iran. Uno scenario molto complicato, che gli Usa rischiano di non affrontare in modo adeguato a causa della confusione politica e istituzionale che li affligge in questo momento. |
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Con una sentenza controversa, ma non certo sorprendente, la Corte suprema del Colorado ha decretato che Donald Trump non potrà candidarsi nelle primarie repubblicane che si terranno in questo Stato. Secondo i giudici del Colorado, che invocano il quattordicesimo emendamento della Costituzione Usa, l’ex presidente è colpevole di “golpismo insurrezionale”, ragion per cui non risulta candidabile.