Un ricordo di Vaclav Havel, primo presidente della Cecoslovacchia libera dal comunismo

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Pubblicato Giovedì, 22 Dicembre 2011 13:06
Scritto da Nicola Terracciano
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E' morto a 75 anni il primo presidente della Cecoslovacchia libera nel 1989 dal tragico comunismo, il drammaturgo Vaclav Havel.

Dissidente pacifista, aveva conosciuto cinque anni di carcere ad opera di quel regime tirannico, poliziesco, subalterno all’Urss, che aveva chiamato giustamente ed efficacemente ''Absurdistan".

La vedova di Havel, l’attrice e regista teatrale Dagmar Havlova, ha invitato personalmente i cechi ad accompagnare suo marito nel suo ultimo viaggio attraverso Praga per rendere un omaggio silenzioso all'eroe della 'Rivoluzione di velluto' del 1989, la lotta del popolo ceco per la libertà e la democrazia.

E' stato e rimane uno dei più grandi testimoni dei valori dell'Occidente e della preziosità dell'Unione Europea.

Profondo è il cordoglio per questa coscienza morale dei Cechi, per questa voce solenne europea, che ha incarnato nel modo più esemplare il ruolo e il dovere degli intellettuali, che sono quelli di battersi per la verità, per la libertà, anche a costo di affrontare sacrifici, persecuzioni, carcere, anche la morte, nella scia di tanti grandi intellettuali europei, come quelli della nostra cara Repubblica Liberaldemocratica Napoletana del 1799.