La condizione estremamente povera è di un ostacolo invincibile alla formazione sociale della mente e de' sentimenti.

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Pubblicato Mercoledì, 21 Dicembre 2011 21:19
Scritto da Giuseppe Bernardo
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Vorrei dimostrare come l'Illuminismo del '700 italiano, napoletano e siciliano, la pedagogia e la filosofia proprugnate all'epoca da illustri uomini, tra cui Giovanni Agostino De Cosmi, possano oggi giovare all'Italia.

Il legame fra lo sviluppo delle attività produttive ed economiche e la crescita culturale e civile delle popolazioni è sottolineato da De Cosmi in Ragionamento su la pubblica educazione, che parte dall’analisi delle condizioni di miseria e di arretratezza della Sicilia.

Osservava De Cosmi che "la condizione estremamente povera è d'un ostacolo invincibile alla formazione sociale della mente e de' sentimenti; toglie il coraggio alle radici, impicciolisce lo spirito, e lo rende pressoché insensibile al dolce senso del dovere di uomo, di padre, e di cittadino".

Prendiamo in analisi la questione soldi per gli ammortizzatori sociali, per la crescita, per l’abbattimento del debito: almeno 40 miliardi di euro, da recuperare subito.

Bisogna re introdurre il reato di falso in biliancio che esiste in Europa e non in Italia. La corruzione dilagante,anche nei Cda e Patti di Sindacato di aziende quotate in una Borsa italiana asfittica e manovrata ad arte da gruppi di potere ed incroci azionari,traggono enorme vantaggio da soldi in svizzera

L’evasione fiscale italiana è di 200 miliardi di euro all’anno, da molti anni.

La quasi totalità dei patrimoni è in Svizzera per motivi geografici. Il vero problema non è la Svizzera ma l’Italia. Soldi di mafia,politici corrotti,colletti bianchi, ed anche di Fondazioni sono in Svizzera.

Premessa: articolo 26 del modello di convenzione OCSE sulla doppia imposizione, prevede un’assistenza amministrativa della Svizzera su richiesta per tutti i reati fiscali. Viene così a cadere, per i paesi esteri, la differenza tra frode fiscale ed evasione fiscale.

 

Quindi se l’Italia non chiede assistenza alla Svizzera non adempie la Convenzione OCSE.

La Germania l ha fatto ed i Bundestag hanno ammesso come valido l ‘accordo SVIZZERA GERMANIA. In data 10 agosto 2011 i due paesi hanno siglato un accordo che risolve le questioni in sospeso in ambito fiscale nell’interesse reciproco e in quello dei clienti interessati.

a) La Svizzera ha recepito la Convenzione OCSE ,dal 2005 ha profuso un profondo impegno al fine di evitare qualsiasi abuso a livello internazionale, implementando procedure di assistenza amministrativa e giudiziaria internazionale e formule di cooperazione fondate su accordi multilaterali e bilaterali, come il recente accoglimento dell’articolo 26 del modello di convenzione OCSE;

b) Dal 2009 l’Associazione svizzera dei banchieri promuove la «Strategia della piazza finanziaria 2015», che costituisce parte integrantedel futuro orientamento dei mercati finanziari svizzeri, pubblicato dal governo dellaConfederazione alla fine del 2009.

 

Cosa accade:

I clienti hanno due possibilità per procedere alla regolarizzazione dei beni patrimoniali non dichiarati depositati presso banche svizzere:

o Corresponsione di un pagamento forfettario una tantum, oppure Notifica volontaria alle autorità tedesche mediante autodenuncia senza conseguenze penali.

Pagamento in acconto da parte delle banche svizzere

Detto acconto sarà pagato dopo l’entrata in vigore dell’accordo e computato successivamente con i pagamenti unici (importi di regolarizzazione) versati dai clienti bancari coinvolti.

Imposta liberatoria per il futuro

Misure di controllo del sistema

L’accordo concerne unicamente le persone fisiche con domicilio in Germania. Sono comprese anche le persone fisiche con domicilio in Germania che detengono in via indiretta valori patrimoniali in Svizzera, ad esempio tramite una fondazione o un’altra società di sede di cui sono beneficiari effettivi. Rientrano nell’ambito di applicazione dell’accordo i valori in conto e in deposito detenuti in Svizzera dai clienti sopraindicati. Rientrano nell’ambito di applicazione dell’accordo tutti i beni patrimoniali (valori in conto e in deposito) affidati dai clienti sopraindicati a banche, commercianti di valori mobiliari, Postfinance o eventualmente a gestori patrimoniali.

ALLORA LETTORI, ALLERTATE I SOCIAL FORUMS, PROPUGNATE UN ACCORDO Italia Svizzera per tassare i capitali che sono li, e ce ne sono tanti!

Faremo tutti un favore a Noi stessi e alle generazioni Future.