La città porge l'ultimo saluto a Maria Filippone
E’ quello che Mia ha fatto per tutta la vita. Sarà difficile colmare il vuoto che lascia, ma io spero che continuerà a camminare insieme a noi con il suo insegnamento e il tanto amore che ha lasciato.» [G. Manfredi, Sindaco di Napoli] L’estremo saluto a Maria Filippone, per tutti Mia è avvenuto alla presenza delle maggiori istituzioni per la sua figura di vicesindaca e assessore alla scuola del Comune di Napoli, ma ancor più tra la folla di alunni, maestre, persone che l’hanno incontrata durante la sua lunga attività di docente di latino e greco e di preside di Istituti napoletani, e che sono rimasti increduli davanti ad una figura di riferimento sempre così presente, scomparsa dopo un mese di ricovero al Policlinico. Da ogni parte si sono ascoltate parole che hanno ricordato la sua coerenza, la lealtà, l’entusiasmo per il lavoro e l’impegno per gli altri.
A tutto questo aggiungo una nota che in questi mesi di impegno istituzionale l’aveva sempre caratterizzata nella difficoltà della gestione quotidiana, quella di una coraggiosa leggerezza, forse la stessa che ha colto don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli quando durante la sua omelia funebre ha detto «beati coloro che hanno il coraggio di essere ingenuamente luminosi» Tutta la redazione del Nuovo Monitore Napoletano partecipa al dolore della famiglia. Indelebile sarà per tutti noi il ricordo di una cara amica che ha condiviso e sostenuto i nostri più profondi ideali. Grazie Mia.
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Pubblicazioni mensiliNuovo Monitore Napoletano N.212 Agosto 2026
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«E’ un vuoto enorme, una donna di grandissima qualità, una donna illuminata che ha dato tantissimo alla sua città. Il suo insegnamento per noi è fondamentale e sarà una delle guide di questa amministrazione: aiutare, ascoltare, fare ed essere a disposizione dei nostri cittadini, soprattutto dei giovani e dei più fragili.